Il sacerdote

Oltre che centro religioso il tempio era nell'antico Egitto sede di produzione e commercio del ricavato delle sue vaste proprietà agricole, luogo di promozione e formazione culturale per via delle biblioteche e delle case della vita annesse, centro amministrativo. Numerosa e gerarchicamente organizzata, la casta sacerdotale aveva un ruolo di primo piano nella gestione del potere; in ciò affiancavano i faraoni fino a minacciare in qualche caso la supremazia. Il sacerdote egiziano era colui cui spettava il compito di officiare i numerosi e complicati riti imposti dagli dei.

L'accesso dei sacerdoti alla parte più interna del tempio, quella in cui era conservata la statua del dio, era subordinato a preventive pratiche purificatorie. Dopo il lavaggio rituale nella grande vasca compresa entro il muro periferico del tempio, il sacerdote, rivestito di una tunica di lino purissimo, avanzava finalmente nella sala ipostila. A lui spettavano le operazioni di pulizia della statua del tempio assegnatoli, cosparsa d'acqua, profumi, grani di natron e avvolta in stoffe speciali. Tale cerimonia veniva ripetuta nel corso della giornata, verso mezzogiorno e la sera.

 

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