Il funzionario

 

In Egitto tutti coloro che avevano intrapreso la carriera burocratica partendo dalla posizione di scriba avevano la possibilità di accedere ai più alti livelli dell'amministrazione pubblica e quindi alle più alte caste sebbene, la trasmissione delle cariche fosse per la maggior parte delle volte ereditaria. Il suo ruolo era quello del visir: il braccio destro del faraone. Esperto architetto o comunque tale da sapersi garantire la collaborazione degli esperti in materia, il visir era detto anche "sovrintendente a tutti i lavori del sovrano" in quanto direttore del cantiere finalizzato a dargli onorevole sepoltura. Era giudice supremo e periodicamente riceveva schiere di postulanti che venivano a esporgli le proprie lagnanze e a chiedere giustizia per i torti patiti. A lui si doveva la trasmissione degli ordini del faraone agli scribi del palazzo, l'imposizione di tasse e corvées, la raccolta di informazioni provenienti dalle diverse zone del Paese e la gestione delle trattative diplomatiche con i capi stranieri. Dal visir dipendeva inoltre il funzionamento di schiere di funzionari organizzati gerarchicamente (dicasteri). Infine, le qualità attribuite ai funzionari erano l'obbedienza, la rapidità nell'eseguire degli ordini dei superiori, la fedeltà e il rispetto, l'accortezza e i modi educativi nel gestire i rapporti con gli altri, la capacità di tacere sempre sulla missione da compiere e sugli ordini ricevuti, la bontà e la saggezza.

 

- La società -