Il faraone

Suprema autorità, sovrano delle due terre dopo l'unificazione del Paese, il faraone occupava il vertice della piramide sociale egizia. La sua regalità era fuori discussione per tremilacinquecento anni, la sua divinità, motivata dall'identificazione con il figlio del dio sole, Ra, lo rendeva partecipe del macrocosmo celeste cui, sebbene uomo, apparteneva. La figura era centrale nella vita dell'Egitto: le epoche si misuravano sulla successione delle dinastie regnanti, gli artisti lavoravano per soddisfare le richieste dei sovrani, i contadini destinavano loro gran parte del raccolto, il popolo guardava ai faraoni come ai garanti principali della propria fede.

Tradizionalmente raffigurati con la barba, ricurva se prevaleva la loro immagine divina o fissata al mento da un nastro, i faraoni recavano numerosi simboli che ne dichiaravano il potere. Innanzi tutto la corona, bianca quella dell'Alto Egitto, rossa quella del Basso Egitto, doppia quella del Paese unificato. C'era poi una coda di animale attaccata alla cintola del gonnellino tradizionale, variamente identificabile in una coda di cane o, come vuole la tradizione, di toro. Il re impugnava un bastone pastorale ricurvo e il flagello, secondo alcuni uno scacciamosche, ma studi recenti propendono a credere che si tratti di uno strumento utile alla raccolta del laudano, essenza divina sacra a Min, dio della fecondità. Sulla sua testa compariva frequentemente l'uraios, il serpente cobra femmina rappresentazione dell'occhio del dio solare, sulle spalle era appollaiato il falco Horus, il figlio di Iside e Osiride.

Al sovrano ci si avvicinava solo con la proskynesis, cioè nell'atto del suddito che si prostra sino a baciare la terra.

I suoi progetti erano ispirati dall'amore verso il Paese e animati da bontà e giustizia assolute. La sua nascita era preceduta da apparizioni miracolose che ne anticipavano la consacrazione che si realizzava completa nel giorno dell'incoronazione. Allo storico greco Diodoro Siculo dobbiamo la precisa ricostruzione della giornata tipo del faraone minuziosamente organizzata nell'alternanza tra impegni ufficiali e occupazioni domestiche. Rituali religiosi, udienze, giudizi si accompagnavano a passeggiate, bagni purificatori, visite all'harem delle mogli.

 

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