Ritorna la tradizione

 

Ekhnaton andava spesso tra I sudditi accompagnato dalla moglie e dalle figlie, infatti volle essere raffigurato nei ritratti in atteggiamenti naturali.

La nuova fede esaltava l’amore, mentre la morte e l’Aldilà, interessi centrali della religione egiziana tradizionale, erano ignorati o almeno minimizzati.

Riunendosi e non rinunciando all’antica tradizione, il popolo continuava ad adorare in segreto gli altri dei

Ekhnaton morì intorno al 1360 a.C. dopo diciannove anni di regno: qualche tempo dopo sul suo trono salì un giovanissimo genero: Tutankhaton "Immagine vivente di Aton ", che si affrettò a riconciliarsi il clero di Ammone, riportando la capitale a Tebe e mutando il suo nome eretico in quello perfettamente ortodosso di Tutankhamon, "Immagine vivente di Ammone".

"Il peccato è stato scacciato dal paese : la verità dura e la menzogna suscita disgusto. L’Egitto è di nuovo come era nei tempi primordiali".

 

Nel suo breve regno, Tutankhamon fece di tutto per cancellare le colpe della sua dinastia contro Ammone, intanto la vendetta sacerdotale distruggeva tutto ciò che poteva ricordare Aton e Ekhnaton.

 

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