La pittura
La pittura egiziana, la possiamo conoscere solamente grazie ai reperti archeologici.
Utile a questo scopo sono i numerosi astraca, ossia fogli usati per gli schizzi.
La pittura era molto più libera e sperimentale dellarchitettura e i colori vivaci erano usati con abbondanza, pur rispettando, nel caso della rappresentazione di una diversità, i colori classici.

Il materiale più utilizzato per lo schizzo preparatorio dellaffresco pavimentale è il lorino.
Le dimensioni della tavola è tale da consentire la suddivisione in un reticolo di quadrati che, ingranditi in scala, conteranno la figura da rappresentare.
Lunità di misura dellepoca, per il disegno è il cubito, ossia la distanza tra il gomito e la punta del piede.
La tecnica usuale della raffigurazione umana, è quella del profilo: il tronco frontale, la parte alta e quella bassa di profilo.
Gli strumenti del pittore non sono diversi da quelli dello scriba: tavolozza, bacinelle per lacqua, pennelli ricavati dalla masticazione de bastoncini.
I colori sono di derivazione animale o vegetale, e utilizzati secondo un preciso simbolismo:
La pittura vasellare è molto praticata e i soggetti rappresentati sono geometrici e naturisti.
Prevalente la rappresentazione di fiori di loto che ornano vasi di terracotta o in pasta di vetro.