MANIFATTURA TOSI

 

Roberto Tosi, creatore del grande organismo industriale, avviò la tessitura che, dotata dei primi telai a mano, sorse in un modesto opificio del centro storico, dell'odierna via S. Michele.

Nel 1888, rilevati gli stabilimenti dell'antichissima Ditta Turati a Busto Arsizio e a Castellanza, la ragione sociale si trasformò e sorse la Manifattura Tosi & C., la cui sede venne fissata in via XX Settembre.

Alla morte di Roberto Tosi, gli edifici della Manifattura comprendevano, oltre alla Tintoria Filati, alla Tessitura di Busto ed alla Tintoria Tessuti di Castellanza, uno stabilimento di candeggio a Castellanza, e uno di filatura e di ritorcitura a Novara.

Il lavoro era svolto in maniera organica e coordinata dalle diverse strutture collegate efficacemente fra loro dalla ferrovia Nord-Milano.

La Manifattura Tosi occupava stabilmente, nel 1913, 2000 operai, interessando un'area di circa 225.000 mq.

Durante la prima guerra mondiale gli stabilimenti rallentarono il ritmo di produzione, lavorando esclusivamente per le forniture militari; nel dopoguerra essi furono completamente rimodernati.

Nel 1929 l'azienda dava lavoro a oltre 2.400 operai.

L'attività della ditta ebbe termine con il fallimento, avvenuto attorno alla fine degli anni Sessanta.

La villa, che fu sede della Manifattura ed ha ospitato in tempi successivi un Liceo, è fronteggiata da graziose aiuole e risalta per la sua classica e misurata armonia; essa rappresenta un tentativo ben riuscito di dare alla nascente attività industriale un'aria di dignitosa nobiltà, attraverso l'uso di stilemi e proporzioni desunti dalla tradizione del classicismo italiano.

Gli edifici della Tintoria Filati e dei magazzini, in gran parte ristrutturati, sono oggi occupati da una ditta di materiali elettrici, subentrata alla Manifattura Tosi dopo il fallimento di quest'ultima.

 

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