La Mostra del Tessile

 

La Mostra del Tessile è stata creata nel 1951 dagli uomini più conosciuti e avveduti della città che con quest’opera accrebbero ulteriormente la loro fama.

Erano: il banchiere BENIGNO AIROLDI, gli industriali ANTONIO TOGNELLA, CARLO SCHAPIRA, ENRICO CANDIANI, il sindaco GIOVANNI ROSSINI, i parlamentari FACCHINETTI, MORELLI, TOSI.

La spinta per il compimento dell’opera fu il desiderio di dimostrare la propria capacità imprenditoriale e quella di saper conservare le tradizioni della propria zona.

L’atto di nascita della 1a Mostra Internazionale del Cotone, del Rayon e delle Macchine Tessili di Busto Arsizio (così era chiamata la Mostra del Tessile) è del 30 settembre 1951, ed il 15 marzo 1951, il Consiglio dell’Unione Bustese degli industriali deliberò di dar vita a questa iniziativa.

La Mostra fece il suo esordio nei padiglioni allestiti nelle aule del palazzo delle Scuole Medie Facchinetti di via Dante e fu inaugurata dal Presidente della Repubblica Luigi Einaudi.

La Mostra aveva lo scopo non solo di documentare i prodotti dell’industria tessile, ma anche di orientare i produttori italiani nelle loro scelte commerciali. Era finalizzata a rendere noti ai visitatori i progressi realizzati in campo tecnico e far nascere nei produttori lo stimolo per un continuo miglioramento.

La Mostra al suo esordio presentò una varietà di campioni: fibre tessili, filati, tessuti, maglie, calze, tovaglie, fazzoletti di cotone, di raion, prodotti chimici e coloranti per l’industria tessile. Accanto alla scuola Facchinetti fu allestito un padiglione per il macchinario tessile; grazie al successo riscosso da questa prima Mostra sorsero nel giro di pochi mesi nuovi padiglioni a sud della periferia di Castellanza e a settembre venne inaugurata la nuova sede che poteva ospitare la seconda edizione della Mostra del Tessile.

La progettazione dell’edificio fu affidata agli architetti e gli ingegneri Enrico Castiglioni, Luigi Crespi, Carlo Fontana e Eugenio Prandina.

La località scelta fu quella posta tra le città di Busto Arsizio, Legnano, Gallarate e Castellanza, zona adatta allo sviluppo anche per gli importanti collegamenti stradali (la strada del Sempione, l’Autostrada, l’Aeroporto della Malpensa).

Il complesso edilizio sorse su un’area di 55.000 metri quadrati e fu diviso in due parti: una adibita alla mostra dei tessili, l’altra alla mostra della meccanica tessile.

Gli immobili della mostra furono venduti nel 1969 dall’Immobiliare Mostra Tessile alla Camera di Commercio, successivamente il nome "Mostra Internazionale del Cotone e del Rayon" venne cambiato in "Ente Mostra Tessile e Attività Varie".

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