FAMIGLIA BUSTI
La signorile famiglia Busti ha origini incerte, probabilmente romane, longobarde o franche. A partire dal XII secolo cominciò ad esercitare cospicue cariche nel territorio della provincia di Varese.
Nel 1198, quando Milano era divisa in due fazioni, i nobili ed il popolo, tra i capitani e i valvassori del primo partito, venne scelto il casato "de’ Bustis". Nella "pace di S. Ambrogio" nel 1258 ha un ruolo importante Aminzone da Busto.
PRINCIPALI ESPONENTI NELLA STORIA DELLA FAMIGLIA BUSTI:
Fra Bernardino da Busti, nato nella seconda metà del XV secolo, era rinomato per alcuni sermoni sacri. Riconosciuto per la propria pietà e dottrina, vestì l’abito dei minori nel convento di Legnano. Fu dotto in teologia, filosofia, giurisprudenza e poesia. Compose varie opere tra cui si ricorda il "Defensorium Montis Pietatis" (1797).
Agostino Busti (1483-1548) detto "Bombaja", nato probabilmente a Busto Arsizio, fu uno dei più celebri scultori di quel tempo. Tra i suoi capolavori più famosi si ricordano il Mausoleo del Carracido, conservato nel duomo di Milano, e il monumento a Gastone di Foix e del poeta Lancino, conservati nel museo archeologico di Milano. Scolpì anche statuette, fregi e ornamenti.
Poco si sa di Giovanni de Busti, il quale nel 1497 venne incaricato da M. Bramante, ingegnere ducale, di stimare i lavori fatti da Giacomo e Cristoforo de’ Negri.
Giovanni Pietro da Busto Arsizio, cappuccino, rivestì la carica di Provinciale e nel 1698 venne eletto a Roma ministro Generale dell’ordine. Morì nel 1700 a Genova.
Angelo Maria da Busto Arsizio, secolo XVIII, apparteneva all’ordine dei cappuccini dei quali fa definitore a Provinciale. Ha stampato: "Il Principe", "Il Senato", "Le Imprese di un Governo Ideati", coi riflessi del Taborre (1712).
Beato Bernardino De Busti
Il Beato Bernardino de Busti nacque circa nel 1450 a Milano in una famiglia di giuristi, ma il suo cognome indica il luogo d’origine della famiglia, la quale da vari secoli si era trasferita da Busto Arsizio a Milano.
Nella Pentecoste dell’anno 1450 papa Nicola V proclamò santo il famoso Francesco Bernardino da Siena, il quale si batté per l’assoluta povertà, per una rigida applicazione e per una più rigorosa osservanza delle regole di S. Francesco. Da ciò possiamo capire da dove deriva il nome del Santo.
Il giovane Bernardino, dopo i primi studi sotto la guida del padre, frequentò l’università di Pavia, dove si laureò in diritto. Poco dopo la laurea, decise di farsi religioso francescano. Venne accolto tra i frati minori osservanti della Vicaria Lombarda; ricevette l’abito nel 1474 nel convento di Legnano.
Fra Bernardino de Busti predicò intensamente per anni nelle principali Chiese d’Italia. I temi delle sue prediche furono essenzialmente due: