MILANI & NIPOTI

 

LA STORIA

L'azienda nacque nel 1870, per opera di Giovanni Milani (1823-1885), risultando dall'allargamento di affari domestici, inaugurati sul finire del 1700 da antenati bustesi, sin da allora intraprendenti trafficanti di cotone sodo, filati e tessuti. La ditta ebbe sede, inizialmente, all'interno del nucleo storico della città, nell'attuale Via Roma.

Attorno al 1850 il fratello di Giovanni, Luigi (1824-1861), dopo aver occupato per anni, l'importante carica di direttore e maestro di tessitura e filatura presso la Imperial Regia Ditta Francesco Turati & C., se ne staccò per dedicarsi completamente agli affari di famiglia.

Nel 1870, quando lo zio Giovanni associò all'Azienda i due nipoti, Benedetto e Pietro, diede inizio alla fabbricazione di stoffe leggere e di colori fantasia e si affiancò all'attività di commercio di tessuti e filati del vecchio "negozio". In questo periodo l'attività veniva svolta con telai a mano, ma Benedetto Milani si rese conto della necessità di una radicale trasformazione aziendale e tecnica e, con la collaborazione del fratello Pietro, si prefisse alcuni principali obiettivi:

Verso il 1870 venne realizzato il primo nucleo di stabilimenti in VIA XX SETTEMBRE vicino ai quali si trasferì anche la fabbrica Milani e Nipoti.

ESPANSIONE DELL'AZIENDA

L'espansione edilizia fu la premessa alla specializzazione della produzione tanto che la ditta si portò in prima linea tra le case bustesi produttrici di una grande varietà di articoli, ottenendo nel 1891 la MEDAGLIA D'ORO ad una esposizione nazionale.

 

 

 

Negli anni successivi la ditta acquistò nuovi stabilimenti:

1906 costituzione della Austoni & Milani a S. Bartolomeo presso Brescia

1914 acquisto dell'ex stabilimento di filatura della ditta SCOCH a Castiglione Olona

acquisto dello stabilimento della manifattura PIZZI a Bienate

creazione di un nuovo cotonificio a Sacconago

 

LO STABILIMENTO DI BUSTO A.

Lo stabilimento di Busto Arsizio, posto in Via XX Settembre, rimase sempre il più importante dell'intera struttura produttiva.

Le costruzioni si presentano come vasti capannoni a un piano con copertura a shed.

La decorazione è ridotta al minimo e consiste in semplici e discontinue incorniciature di porte e finestre con elementi in rilievo e in una colorazione uniforme dell'esterno dei capannoni (ora in gran parte sbiadita), che si pone effettivamente come un elemento vivacizzante e insieme unificante di tutta la struttura.

Interessante, per l'imitazione della forma basilicale a tre navate, tipica della prima architettura industriale, appare un ambiente coperto da un'enorme tettoia in vetro e ferro lavorato a motivi ornamentali.

L'aspetto dei fabbricati, sorti tra il 1880 e gli anni '20 del '900 destinati alle abitazioni dei proprietari, è improntato ad un dignitosa semplicità, ed è discretamente abbellito da cornici neoclassiche attorno alle finestre e ai portoni.

 

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