ENRICO DELL'ACQUA

IL PRINCIPE MERCANTE

 

Con la costituzione del Regno d'Italia, Busto ricevette il riconoscimento da borgo a città, posizione che fu conquistata per il proprio lavoro. Grazie anche a condizioni più favorevoli e a provvedimenti governativi, l'economia bustese conobbe un notevole progresso tanto che nel 1862 si potevano contare 51 ditte, 10 delle quali di grandi dimensioni (ad esempio Pozzi, Ferrario, Introini, Pigni).

Continuava comunque ad esistere un grave ostacolo allo sviluppo produttivo: la scarsità di telai meccanici unita alla difficoltà della forza motrice che, mancando corsi d'acqua, doveva essere azionata da macchine a vapore importate dall'estero. Ad aggravare questi problemi sopravvenne una gravissima crisi di materie prime causata dalla guerra civile americana. Questo portò ad una forte migrazione e alla conseguente mancanza di manodopera nelle industrie.

La produzione potè comunque essere rafforzata quando l'importazione di cotone venne ripresa, tanto da divenire eccessiva rispetto alla capacità di consumo del mercato interno.

In questo contesto divenne benemerito Enrico Dell'Acqua che seppe superare il problema dell'esportazione.

Nato nel 1851 ad Abbiategrasso da genitori bustesi, dopo brevi studi commerciali, divenne il capo della modesta ditta del nonno materno, Pietro Provasoli.

Fino ad allora l'industria cotoniera rischiava di essere soffocata da confini troppo angusti, in quanto la vendita del prodotto era limitato quasi esclusivamente all'Italia settentrionale.

Dell'Acqua scese allora nelle Puglie incominciando un processo di espansione del mercato, interagendo con piazzisti ed agenti in tutto il paese ed interessandosi e rispondendo con intelligenza alle esigenze locali.

Ma la grande svolta si ebbe nel 1885 quando Dell'Acqua concepì il piano, allora temerario, di esportare anche all'estero il prodotto nazionale. Prese in considerazione varie aree geografiche ponendo particolare attenzione all'Africa, all'Asia minore e all'America del Sud, zone dove la presenza di masse compatte ed agiate di italiani poteva garantire il buon esito dell'impresa.

Muovendosi attraverso una moderna indagine di mercato atta a conoscere la situazione economico-sociale del Sud America, potè iniziare l'industrializzazione di questo paese e più precisamente dell'Argentina, dove le condizioni erano particolarmente favorevoli.

 

Nel gennaio 1887, dopo aver spedito a molti grossisti un campionario di tessuti, aprì una casa di rappresentanza a Buenos Aires e successivamente, grazie ad un sovvenzionamento di Lit 600.000, partì per l'Argentina dove affrontò la concorrenza delle Case produttrici straniere divenendo il maggiore fornitore dei grossisti, tanto che una sola ditta non riusciva più a far fronte alla vastità dell'organizzazione. Tornò allora in Italia e nel 1890 costituì una "Società per l'esportazione di prodotti italiani nell'America del Sud" con sede a Milano e filiali a Buenos Aires e San Paolo. Partito di nuovo per il Sud America, grazie all'emissione di azioni in moneta brasiliana ed argentina, impiantò in Brasile la prima fabbrica di tessuti.

Negli anni successivi l'industria bustese appoggiò senza incertezze l'attività di Dell'Acqua e allo scadere nel 1893 della prima società se ne fondò subito un'altra con un capitale di Lit 1.500.000 portato in breve tempo a Lit 5.000.000.

Enrico Dell'Acqua si meritò così il riconoscimento ufficiale dei meriti acquisiti da parte del Ministero dell'Industria e del Commercio che gli conferì la Medaglia d’oro "per lo sviluppo grandioso da lui dato al commercio e all’industria tessile dell’America latina".

Successivamente, a causa di una serie di imprevisti come l'improvvisa crisi dovuta ai mancati raccolti nella zona del Plata e l'incendio di un reparto della "Casa" nel Paraguay, il perfetto organismo creato dal Dell'Acqua si frantuma, e l'11 giugno 1910 egli intraprende la sua cinquantesima attraversata dell'oceano per giungere a Milano dove morì improvvisamente.

Il risultato più importante raggiunto nel campo dell'industrializzazione grazie all'opera del Dell'Acqua, che venne presentato agli italiani dal Presidente della Repubblica Luigi Einaudi nel 1910 come "il Principe Mercante", fu quello di aver iniziato l'esportazione cotoniera italiana, per questo fu chiamato il "Pioniere": prima di lui, infatti, l'esportazione italiana era praticamente inesistente.

 

ç