WORK ON PROJECT:
 CONFRONTO TRA DUE MONDI DIVERSI

Il nostro scambio in Svezia ci ha regalato nuove esperienze e molte possibilità di praticare il nostro inglese, necessario per “sopravvivere”! J

E proprio grazie all’uso di questa lingua abbiamo anche avuto delle occasioni per scambiarci informazioni riguardo gli usi e i costumi, in particolare sulle differenze e le similitudini tra le regole e le consuetudini della scuola italiana e svedese.

Abbiamo infatti dedicato alcune ore al confronto e alla discussione dei due sistemi scolastici e dell’istruzione, per poi giungere a un risultato concreto: individuare cinque punti principale che la “scuola perfetta” dovrebbe avere.

Il “Work on Project”, ovvero questo lavoro, ha avuto inizio e preso parte dell’orario scolastico in Italia; ci siamo suddivisi in gruppi misti(italiani e svedesi) per trovare punti in comune e differenze tra i due sistemi scolastici e li abbiamo schematizzati. Successivamente abbiamo scelto le regole che, secondo noi, sarebbero adatte a un’ottima scuola, sempre scambiandoci opinioni in inglese.

In questo modo, e con l’aiuto dei computer, abbiamo realizzato delle presentazioni in power point che avremmo poi ultimato durante la nostra permanenza in Svezia. A marzo, infatti, abbiamo utilizzato anche alcune ore di lezione nella scuola svedese per selezionate i cinque punti più significativi e produrre un unico documento che li riassumesse.

Discutendo e confrontando le regole, ci siamo accorti che il sistema scolastico svedese è basato molto più sulla responsabilità degli studenti, che non hanno obblighi precisi come quelli italiani, ma sono liberi di decidere a quali lezioni partecipare e a quali no, non hanno un orario rigido; inoltre l’ambiente e il rapporto con gli insegnanti è molto più informale rispetto al nostro; questi sono alcuni degli aspetti che ci hanno stupito maggiormente.

Le regole della scuola ideale che abbiamo scelto si basano sui principi del rispetto, uguaglianza, libertà e benessere di tutti coloro che la frequentano, che si dovrebbero trovare a proprio agio.

Alla fine ci siamo trovati tutti d’accordo sui risultati ottenuti, quindi ognuno di noi ha esposto una parte di esso nella “conferenza stampa” svolta durante l’ultimo pomeriggio in un'aula della scuola svedese: a ogni gruppo è stato assegnato un argomento da presentare agli altri studenti e insegnanti, e successivamente ne abbiamo discusso insieme, creando una specie di dibattito nel quale ognuno poteva intervenire ed esporre la propria idea.

Il Work on Project, oltre ad averci stimolato a parlare inglese, è stata un’occasione per scambiarci opinioni, approfondire la conoscenza del sistema scolastico svedese e le loro abitudini…alcune delle quali invidiamo!! J (Ad esempio gli studenti svedesi non pagano tasse scolastiche, libri di testo e mezzi di trasporto per raggiungere la scuola e sono liberi di frequentare o meno le lezioni…una prova di responsabilità notevole…!)