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Il nostro scambio in Finlandia?!
Un’esperienza indimenticabile…(quasi per tutti).
Fin dal primo giorno le impressioni sono state molto
positive sia per quanto riguarda il primo incontro a
scuola, sia per l’accoglienza nelle rispettive
famiglie.
All’inizio eravamo tutti un po’ imbarazzati, ma una
volta rotto il ghiaccio le nostre partner finlandesi e
le loro famiglie si sono rivelate persone disponibili e
molto socievoli.
Le nostre giornate e serate con loro sono state davvero
entusiasmanti anche oltre le aspettative.
Nel complesso si è rivelata una bellissima esperienza!!
Gli studenti della 4BI
Descrivere questo scambio in poche
righe è a dir poco riduttivo perché durante questa
settimana abbiamo passato momenti piacevolissimi,
indimenticabili e ci siamo immersi in una realtà
completamente diversa da quella che è la realtà del
nostro paese, il tutto con il supporto dei nostri ospiti
i quali ci hanno sorpreso e stupito per la loro apertura
verso di noi. Le aspettative erano quelle di trovare
persone buone e disponibili ma allo stesso tempo
riservate e timide; invece abbiamo avuto la fortuna di
trovare ragazze fuori di testa, simpatiche e talvolta
eccentriche! Per quanto riguarda il paesaggio, che
dire..? Si passava dalla desolazione e dalla pace della
campagna ricoperta dalla neve candida alla ancor più
tranquilla e serena area urbana nella quale non ci si
rendeva conto neanche del passare delle auto perché, a
differenza dell’Italia, il trasporto pubblico
funzionava e la gente ne faceva grande uso nonostante
fosse caro! Un altro elemento che mi ha colpito e che si
differenzia dallo status di un ragazzo italiano è
quello di non avere strutture e una cultura volta al
divertimento… Per intenderci, la discoteca non esiste
in Finlandia!!! Inoltre lo Stato cerca in tutti i modi
di dare dei limiti agli esuberi dei giovani (alcool,
fumo) con alcune leggi seppur essi riescano sempre a
trovare il modo di aggirare queste norme e di
“sballarsi” ugualmente… Un altro argomento di cui
ritengo utile parlare è il cibo… In Finlandia, a mio
modo di vedere, c’è una sorta di disordine alimentare
perché non vi è un’alimentazione basata sui tre
pasti principali come in Italia, ma le persone mangiano
nel momento in cui hanno fame senza alcuna regola (non
c’è un primo, un secondo) e soprattutto senza orari.
A mio avviso questa esperienza ci ha arricchiti come
persone perché abbiamo imparato ad adattarci a
qualunque situazione, a stare con qualsiasi tipo di
persona; ci ha dato l’opportunità di conoscere nuove
persone, una diversa cultura e ci ha anche dato la
possibilità di testare il nostro inglese e di
migliorarlo grazie a queste fantastiche ragazze!!!
Davide Calabrò 4BI
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