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Venerdì 27 marzo
Appuntamento per la partenza alle ore
5.15! siamo insieme al gruppo che si fermerà due giorni
a Seoul ma che poi andrà in Giappone a Tokyo. Abbiamo
uno scalo a Parigi e poi è il lungo volo, 11 ore, verso
la Corea. Adesso siamo già domani dovuto al fuso orario!
Sabato 28 marzo 2009
Il nostro primo giorno in Corea è
stato, forse, il più faticoso. Dopo tredici ore
complessive di viaggio, siamo atterrati alle 08.00 a
Seoul. All’aeroporto, dopo aver recuperato le valigie e
cambiato i soldi, abbiamo trovato ad aspettarci alcuni
dei nostri partner coreani e il loro docente. Tutti
insieme siamo saliti sul pullman, direzione Yang Chung
High School. E così, tra sguardi persi oltre il
finestrino, abbagliati da una città così diversa dalla
nostra, e immensa curiosità ha inizio la nostra
avventura. Ogni cosa era per noi nuova, interessante ed
estremamente affascinante. Per le strade la gente si
fermava a guardarci, sorpresa e curiosa, almeno tanto
quanto noi, della nostra diversità. Più ci guardavamo
attorno, più rimanevamo colpiti dalle enormi differenze
tra il nostro paese e la Corea. Arrivati alla scuola,
abbiamo lasciato i bagagli in un’aula e siamo tornati
subito sul pullman, meta Insa-dong. Insa-dong è il
centro dell’attività tipica di Seoul, complesso di
piccole bancarelle che offrono al pubblico una notevole
varietà di prodotti: da quelli alimentari ai
caratteristici souvenir. Dopo un veloce tour del
bellissimo mercatino, ci siamo diretti verso il
Changdeokgung Palace, palazzo patrimonio dell’umanità,
conosciuto anche come palazzo orientale. Dopo aver
visitato l’enorme complesso residenziale, ci siamo
spostati nel parco adiacente e lì ci siamo riposati
sulle sponde di un piccolo lago prima di proseguire il
nostro itinerario. I professori, comprensivi e clementi,
hanno deciso di risparmiarci l’ultima tappa del nostro
programma e di posticiparla al giorno seguente.
Sopraffatti dalla stanchezza, ognuno di noi si è recato
con il proprio partner a conoscere la famiglia ospitante
e, con grande sollievo, a dormire.
Domenica 29 marzo
Il secondo giorno dello scambio con
la Corea del Sud, tutti i ragazzi si sono svegliati alle
8 circa. Tutti si sono quindi recati con il proprio
partner alla Yang Chung High School dove c’era il
pullman della scuola ad aspettarci. Siamo quindi andati
in un’altra zona di Seoul al “Seoul Museum of History”,
dove vi sono i reperti delle più antiche civiltà che
hanno occupato la Corea e contribuito al suo sviluppo.
La curiosità del museo è che ogni visitatore viene
munito di una sorta di piccolo computer con delle cuffie
che va a sostituire la funzione della guida: questo
piccolo notebook, quando ci si trova di fronte ad un
reperto del museo, riproduce una voce che spiega le
caratteristiche di ciò che si sta vedendo. Al piano
superiore del museo sono presenti anche delle stanze
“interattive” dedicate soprattutto al pubblico più
giovane, dove ci si può dilettare a ricostruire antichi
vasi o i tetti tipici dei templi e antiche residenze
reali. Una volta usciti dal museo, verso le undici siamo
andati al cosiddetto “Stream”, una zona pedonale
composta da due passaggi pedonali che si sviluppano
lungo un corso d’acqua artificiale dove abbiamo scattato
varie foto. In seguito per andare a mangiare ci siamo
divisi in due gruppi: uno è andato al McDonald’s e uno
invece ha preferito provare il cibo coreano. Nel primo
pomeriggio ci siamo rincontrati e siamo andati, con dei
mezzi pubblici, alla Seoul N Tower, una torre alta 237
metri, ubicata sulla cima di una collina da cui è
visibile da tutta la città. Siamo saliti fino alla cima
della costruzione dove abbiamo potuto ammirare lo
splendido panorama su tutta la città. Sono molto
caratteristiche le scritte su ogni vetro che circonda la
torre su cui sono scritti i nomi delle città più grandi
di tutto il mondo con le relative distanze da quel
punto. Più tardi siamo andati al Namsangol Hanok Village,
un villaggio antico dove abbiamo potuto ammirare le
tipiche abitazioni e i giardini che le circondavano. Nel
tardo pomeriggio ci siamo recati a MyungDong, un
quartiere piuttosto ricco di Seoul dove si poteva fare
shopping, ricco di negozi. Nel quartiere era presente
anche la cattedrale di MyungDong, chiaramente in stile
gotico, che va a richiamare il nostro stile europeo.
Alla sera i ragazzi hanno deciso di portarci con le
proprie mamme ad un ristorante tipico coreano, dove
abbiamo potuto assaggiare i piatti tipici del luogo. Ci
siamo potuti rendere conto quanto siano differenti non
solo i modi di cucinare, ma anche ciò che si mangia.
Lunedì 30 Marzo
Il stato il nostro primo giorno di
scuola… il ritrovo alla Yang Chung High School era
previsto per le 8. I nostri partner ci hanno
accompagnato in quella che, per tutta la settimana,
sarebbe stata l’aula a nostra disposizione; lungo il
tragitto abbiamo potuto notare gli sguardi incuriositi
degli studenti coreani, che ci sorridevano e ci
salutavano calorosamente. Che carini! Verso le 9 siamo
andati in aula magna, dove ci aspettava la Welcoming
Cerimony e dove noi studenti italiani abbiamo dovuto
presentare ad alcuni ragazzi della scuola il nostro
paese, la nostra cultura e la nostra scuola. Finita la
presentazione siamo tornati nella nostra aula e lì
abbiamo fatto una lezione di lingua coreana, durante la
quale abbiamo avuto l’opportunità di imparare alcune
parole in coreano. Alle 11 circa abbiamo pranzato nella
mensa scolastica e poi, dalle 14 alle 17 abbiamo fatto
con i nostri partner ed altri studenti della Yang Chung
delle attività di gruppo, durante le quali abbiamo
potuto confrontarci sulla vita scolastica, il cibo, la
cultura… Nel tardo pomeriggio i nostri partner ci hanno
portato in un centro commerciale, dove abbiamo fatto
shopping e stiamo tutti insieme; qui ci siamo fermati
per la cena da Pizza Hut, dove abbiamo gustato una buona
pizza!
Martedì 31
Abbiamo passato la seconda mattinata
alla Yang Chung High School vedendo un film, interamente
in coreano e privo di sottotitoli, che trattava della
guerra tra le due Coree, quella del Sud e quella del
Nord. Nonostante le sempre frequenti incursioni di
studenti coreani, curiosi di “spiarci”, abbiamo visto
gran parte del film e abbiamo potuto capirlo a grandi
linee grazie alle traduzioni del mitico Mr Lee! Dopo il
pranzo alla mensa scolastica, ci siamo recati, insieme
ad alcuni ragazzi coreani e al professore di francese,
nel centro di Seoul. Qui abbiamo visitato due importanti
musei, il primo il “National Museum of Korea”; il
secondo, “War Memorial of Korea” si è rivelato il più
interessante per i ragazzi: abbiamo anche assistito alla
parata dei militari all’entrata del museo e visto da
vicino le ricostruzioni dei mezzi di trasporto usati in
guerra.
Mercoledì 1 aprile
Giornata sicuramente intensa ed
emozionante e si è rivelato probabilmente il dì più
divertente dell’intero scambio. Alle 8:00 il gruppo Tosi
si è ritrovato nell’aula assegnatogli dalla Yang Chung
High School e ha trascorso un’ora assaporando la
tranquillità mattutina. Alle 9:00 abbaiamo avuto
l’occasione di partecipare con una classe autoctona ad
una lezione d’inglese presieduta da un insegnante di
madrelingua. L’argomento era il cinema e i film. Durante
lo svolgimento si è discusso delle diverse tipologie di
lungometraggi e dei gusti di ognuno, aiutati da una
scheda contenente il lessico basilare necessario per
sostenere una conversazione su questo tema. Al suono
della campanella gli Italiani si sono recati presso
l’aula di musica dell’istituto, ove hanno potuto
“suonare” il flauto tipico del luogo, diverso da quello
utilizzato in Europa poichè era necessario non solo
soffiare, ma anche porre le labbra in una determinata
maniera. L’impresa era ardua, ma alla fine siamo
riusciti ad emettere note musicali. Dopo aver pranzato
nella mensa della scuola abbiamo raggiunto con alcuni
ragazzi Sudcoreani, con mezzo di trasporto pubblico, “LotteWorld”,
parco divertimenti locale situato sia all’interno di un
enorme edificio sia su un’isola artificiale. Le
attrazioni più gettonate sono state le montagne russe
(come “Atlantis”) e i drop. La cena è stata consumata in
loco verso le 6:30, dopodiché il gruppo si è avviato
verso la metropolitana e quindi verso la Yang Chung High
School, dove le famiglie hanno prelevato gli studenti
per ricondurli alle rispettive abitazioni.
Giovedì 2 aprile
Il sesto giorno abbiamo trascorso la
mattinata con un professore e gli altri studenti coreani
nel laboratorio dove si realizzavano dei lavori con il
legno e altri materiali. Lì, infatti, ci hanno aiutati
nella realizzazione di un tavoletta di legno : lo scopo
era quello di creare un disegno su di una tavoletta di
legno con dei chiodi. Bhè...impresa facile a dirsi, ma
si è rivelata tutto il contrario e in modo particolare
ci sono state delle difficoltà per chi, per la prima
volta, tenevano in mano una pistola chiodatrice.
Nonostante l’inesperienza i risultati dei nostri lavori
sono stati soddisfacenti e soprattutto ci siamo
divertiti sperimentando questo laboratorio . A
mezzogiorno circa abbiamo pranzato alla mensa della
scuola come ormai eravamo soliti fare ed immediatamente
dopo abbiamo preso pullman e metropolitana per
raggiungere lo stabilimento “Samsung”. Al suo interno
siamo stati accompagnati da una guida che ci ha mostrato
gli ultimi prodotti Samsung fra cui televisori,macchine
fotografiche, mp3 e cellulari . Abbiamo avuto anche modo
di sperimentale diverse tecnologie interattive.
Terminata la visita, nel tardo pomeriggio, i nostri
compagni coreani e alcuni loro genitori ci hanno portati
al palaghiaccio, che si trovava in un centro sportivo
nel cuore della città di Seoul. Dopo innumerevoli cadute
si era ormai fatto tardi, siamo rimasti fuori a cena, i
nostri compagni e le loro madri ci hanno portato in un
ristorante coreano tipico e dopo cena ognuno è tornato
nella propria famiglia.
Venerdì 3 aprile
Siamo arrivati a scuola verso le 7.30
e abbiamo aspettato che arrivassero tutti nell’aula a
noi riservata. Un gruppo d studenti coreani sono venuti
per intervistarsi a porsi domande come: “Quale è la cosa
che ti è piaciuta di più in Corea?” o “ Cosa pensi di
questa esperienza?” Ci hanno anche ripresi mentre
parlavamo. Dopo questa esperienza siamo passati alla
palestra dove abbiamo passato due ore a seguire una
lezione di Taekwondo. Abbiamo imparato a dare tre
diversi tipi di colpo di piede e abbiamo provato a
rompere del legno. Per pranzo si siamo recati in mensa.
Dopo siamo tornati in classe dove abbiamo trascorso due
ore in una conversazione con i nostri partners coreani
ed altri studenti. Abbiamo parlato di tutto salvo sulla
religione e la politica. Dopo la discussione siamo
andati in giro con i nostri partners e qualcuno dei loro
genitori fino a quando siamo andati a cenare in un
ristorante italiano. Per finire la giornate siamo andati
a vedere uno spettacolo”Nanta”, basato sulle
percussioni. Mentre gli attori suonavano su tutto quello
che trovavano cucinavano un pranzo di nozze coinvolgendo
il pubblico: Alberto e Chiara sono saliti sul
palcoscenico.
Sabato 4 aprile
Come per gli altri giorni ci siamo
ritrovati a scuola accompagnati dai qualcuno dei nostri
partners. La prima ora l’abbiamo trascorsa a
chiacchierare fra di noi sulle nostre impressioni sullo
scambio in generale. Alle nove ci siamo recati nel
laboratorio di attività manuale. Al sabato gli studenti
vengono, a scuola per prendere parte ai diversi clubs,
gruppi di attività scelte dagli studenti stessi: musica,
comunicazione, giornalismo, studio personale e vasellame
quello che faremo. Siamo quindi saliti al secondo piano
per la lezione tutti attorno ad un lungo tavolo di
legno. L’insegnante della materia ci ha consegnato un
piattino bianco che dovevamo dipingere secondo i nostri
gusti. Verso le 10 ci siamo spostati verso un’altra aula
per vedere un film in inglese sull’evoluzione del
vasellame in Corea. I vasi erano molto importanti poiche
le usavano per conservare il loro cibo base il kimchit.
In qualche modo erano l’antenato del frigo poiche oggi è
dove lo conservano come l’abbiamo visto durante la
visita alla Samsung. Alle 11 ritorniamo nel laboratorio
per creare un vaso a partire da una palla di terra! Dopo
diversi tentativi qualcuno è riuscito ad elaborare
qualcosa di dignitoso per altri lo è stato meno.
L’insegnante ci ha fatto una dimostrazione di lavoro con
il tornio. Il pranzo si è svolto in mensa come gli altri
giorni ma questa volta c’erano anche i genitori, i
professori che hanno partecipato alle attività e il
Preside. Mr Uhm, Mr Lee e la professoressa Lemoigne
hanno fatto un discorso sull’eccellente esperienza per
tutti noi e la volontà di portarla avanti nel futuro. Il
pomeriggio è stato libero per tutti.
Domenica 5 aprile
E il nostro ultimo giorno qui a Seoul
ed ogni famiglia ha organizzato un’attività per il suo
ospite: visite e /o shopping. Alla fine del pomeriggio
un gran numero di noi, la prof compreso, si è ritrovato
da Kevin dove sua madre aveva cucinato per noi una cena
tipicamente coreana con tanti piatti diversi e tutti
seduti rigorosamente per terra senza sedie. Dopo cena
certi sono andati a fare un giro di Seoul un’altra volta
per un ultimo saluto alla città che ci ospitato per
quasi dieci giorni. Poi a nanna che ci aspetta un
risveglio quasi all’alba (tra le 5 e le 5.30) per la
partenza per il Giappone.
Lunedì 6 aprile
Dopo la lunga ed entusiasmante
settimana passata in famiglia è venuto il momento di
salutarsi. La sveglia è alle 5:30 per molti di noi,
qualcuno anche prima, in modo da essere presenti
all’appuntamento a scuola dove con grande dispiacere, ma
anche entusiasmo per la nuova meta da raggiungere, ci si
scambiano gli ultimi abbracci e gli ultimi saluti con le
famiglie e i professori. Ci trasferiamo in bus
all’aeroporto e partiamo alla volta del sol levante. La
nostra destinazione è il Dolphin ostello di Kyoto
raggiunto col treno dopo essere atterrati a Osaka.
Arriviamo a destinazione circa alle ore 13:30 e alle
14:00 ci rechiamo all’ostello dove ritroviamo il gruppo
che ha passato una settimana a Tokyo. Lasciamo le
valigie , ci raccontiamo la nostra settimana e si parte
per andare a visitare la città accompagnati dalla nostra
guida Giapponese. Prendiamo il pullman per raggiungere
il tempio Sanjusangen-do , ed il castello Nijo sede
dello shogunato dei Tokugawa. Alla fine della lunga e
pienissima giornata torniamo in ostello per passare la
notte in preparazione della giornata successiva.
Martedi 8 aprile
Una giornata lunga ci aspetta.
Partiamo in treno per Nara con la nostra guida.
Attraversiamo un parco con tanti daini che ci vengono
incontro e troviamo anche una Pagoda che ha resistito a
numerosi terremoti. Raggiungiamo il tempio Todai-Ji che
rinchiude il Grande Buddha di 15 metri di altezza. Siamo
tornati a Kyoto per una tardiva e veloce pausa pranzo
durante la quale certi hanno assaggiato il fast food
giapponese. Nel pomeriggio abbiamo visitato il
bellissimo Padiglione d’oro Rokuon-Ji e giardino Zen
Daisen-In dove abbiamo dedicato qualche istanti alla
meditazione davanti a delle rocce alle quali ciascun di
noi dava un suo senso. Ci siamo ritrovati tutti alla
stazione dove ognuno a trovato un luogo per cenare e poi
ritorno all’ostello.
Mercoledì 9 aprile
Sveglia presto per andare a prendere
il treno per Osaka dove ci aspettava il volo per Parigi.
Dopo un volo lungo e uno scalo a Parigi siamo atterrati
a Malpensa con delle valigie che mancavano ma che sono
arrivate il giorno dopo
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