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Un lungo viaggio ci ha
accompagnati dall’altra parte del mondo. Abbandonando
l’Europa e attraversando Oceano Atlantico, siamo giunti
in America, un paese dagli spazi immensi, abitato da
persone prese dalla frenesia quotidiana, che si
accontentano di un caffé al volo la mattina e un hot dog
veloce a metà giornata.
Dopo
essere atterrati, senza non perdere tempo, ci siamo
incamminati per le strade trafficate di New York. Alti
grattacieli, pubblicità ovunque, taxi gialli che
sfrecciavano su e giù per la città, limousine e tanta,
tanta gente. New York è famosa per la sua caratteristica
pianta ortogonale (a blocchi) che facilita
l’orientamento: perdersi è quasi impossibile.
Passati tre giorni a New York, sfiniti per le lunghe
camminate, ci siamo spostati in Pennsylvania, a
Pennsburg, dove le nostre famiglie ospitanti aspettavano
di conoscerci. Siamo subito stati accolti con grande
calore. Ville di tre o più piani, circondate da parchi,
nessun cancello o recinto, tutto aperto, il paesaggio è
proprio lo specchio dell’animo delle persone che ci
vivono: gli americani infatti sono tutti molto
disponibili, socievoli, gentili e spesso anche
spiritosi. Durante la settimana trascorsa nelle famiglie
e a scuola, abbiamo abbinato alla partecipazione alle
lezioni, un po’ diverse da quelle a cui siamo abituati,
lo shopping sfrenato.
La
nostra avventura si è conclusa con due giorni a
Washington. La città è parsa a tutti molto elegante,
distinta e abbastanza tranquilla, dal carattere più
europeo che statunitense. Per nostra fortuna abbiamo
scelto il periodo migliore per visitarla, in quanto era
circondata da ciliegi in fiore che le donavano un
fascino particolare.
Il
nostro viaggio si è concluso, a malincuore, l’8 di
aprile ma tutti noi contiamo già di tornarci un’altra
volta!
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