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Giovedì 02
É l’alba
e tutti sono già svegli e, fra gli sbadigli e il bisogno
di sonno, ci avviamo verso la scuola per una nuova
giornata.
La
combriccola di italiani si ritrova al completo davanti
al liceo e mentre i ragazzi francesi entrano per il BAC
(esame di scuola superiore), noi saliamo sul pullman per
andare a visitare Avignone.
Il
viaggio è piacevole; qualche canzone, qualche dormita e
qualche battuta vivace.
Prima
mattina e siamo gia ad Avignone. La città ci accoglie
con una pioggia fitta e fastidiosa. Dopo qualche foto
sul caratteristico ponte d’Avignone dove cominciamo a
canticchiare “Sur le pont d’Avignon on y dance on y
dance…”, entriamo al Palazzo dei Papi. La visita ci
emoziona molto: conoscere la storia che accomuna Francia
e Italia è appassionante. La guida è una gentilissima
signora francese che ci mostra la struttura e le stanze
più importanti, esponendone le caratteristiche
principali. Il momento più divertente, tuttavia, è
quando due italiani tentano di fingersi francesi ed
unirsi ad un’altra scolaresca. La figuraccia è scontata,
ma tutto si conclude con una grassa risata da entrambe
le parti.

Finalmente arriva il momento del pranzo e la combriccola
si divide in gruppi: chi mangia al sacco, chi cerca
qualche fast-food e chi fa entrambe le cose. Dopo la
sosta e un po’ di shopping pomeridiano, il gruppo si
raduna in piazza per raggiungere il pullman.

Verso le
16.00 comincia il viaggio di ritorno verso Le Teil: il
gruppo è stanco per la lunga camminata, ma la voglia di
cantare rimane la stessa!
Arrivati
a scuola ci viene offerto l’aperitivo. I ragazzi dello
scambio e i genitori degli alunni francesi si ritrovano
insieme in aula magna. Il discorso del preside è molto
toccante, in particolare la conclusione: dopo averci
ringraziato, infatti, ci ha concesso di accedere
all’aperitivo e noi, prendendo la palla al balzo, ci
abbuffiamo.
Dopo
questo momento conviviale, tutti a casa a preparare la
valigia, pronti per l’ultima tristissima serata in
famiglia.
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