IZEGEM

GIORNALE DI BORDO SCAMBIO BELGIO - ITALIA
 13/19 Febbraio 2009

PRIMO GIORNO 13/2

Se un normale studente dell'ITC Enrico Tosi si fosse svegliato a circa le quattro del mattino avrebbe notato che fortunatamente c'erano ancora 3 ore di sonno prima di doversi alzare. Ma questo non vale per gli alunni della 4^BL, che alle 4 del mattino del 13/02/09 si sono alzati dai loro caldi letti per andare al punto di ritrovo al terminal per le partenze dell'aeroporto Malpensa. Nonostante l'ora tutti sono entusiasti, pronti con le loro valigie a questa nuova esperienza. Così, dopo che tutti, chi puntualissimo chi no, hanno fatto quanto necessario, il volo per Bruxelles parte, facendoci godere della vista mozzafiato dell'alba. Poi, dopo essere scesi dall'aereo e aver preso le valigie, e dopo una piccola sosta, ci dirigiamo verso la stazione guidati dai prof che ci avrebbero poi accompagnato nelle attività a Izegem, il paese belga con cui abbiamo intrapreso lo scambio. Con grande sorpresa abbiamo trovato i nostri partner alla stazione, che ci hanno accolto con calore, aiutandoci a portare le valige verso la scuola, dove le studentesse belghe avevano già capito i bisogni del momento, accogliendoci con dei panini e bibite, dandoci così occasione di cominciare a conoscerci meglio. Ci è stata mostrata poi anche una presentazione sul Belgio e le caratteristiche del loro paese, con le maggiori "attrazioni". Ancora alcuni giochi per iniziare a ambientarci meglio tra di noi, prof comprese. Poi ci siamo divisi in gruppi e le ragazze ci hanno portato a visitare la scuola. Era grandissima, tanto che probabilmente la maggior parte degli italiani si sarebbe persa facilmente. Essendo una scuola indirizzata alla cucina e alla moda principalmente, ci hanno mostrato i rispettivi laboratori, lasciandoci a bocca aperta, anche per tutti gli ambienti supplementari, come l'aula dove si impara a prendersi cura degli ammalati, e la cappella, visto che la scuola è adiacente a un monastero di suore. Infine, abbiamo aspettato che i genitori dei nostri partner ci venissero a prendere per fare conoscenza e passare la serata in famiglia.

SECONDO GIORNO 14/2

Giornata in famiglia:è una giornata durante la quale sono i partner ospitanti a decidere l'attività da svolgere.

TERZO GIORNO 15/2

Il ritrovo è di fronte alla stazione per andare a visitare una città belga sulla costa, Ostenda, dove veniamo accolti da un non tanto caloroso vento ma da un bellissimo paesaggio di spiaggia invernale. Nel tempo libero, tutti si sono diretti verso il centro della città per fare acquisti, dove molto popolari sono risultati i "Candy Shop"(i negozi di caramelle). Alle cinque il ritorno, per trascorrere una tranquilla serata in famiglia.

QUARTO GIORNO 16/2

Mattinata a scuola. Molti hanno avuto le loro prime esperienze con le bici mentre altri, più fortunati, sono stati scortati in macchina dalle famiglie ospitanti. Il programma consisteva in un'attività di dibattito sul tema fondante dello scambio, il volontariato. Ci siamo divisi in gruppi e abbiamo ricevuto un elenco con dei punti da discutere riguardo diversi tipi di persone in difficoltà: anziani, poveri, bambini, ecc. Ad esempio gli studenti belgi, che hanno nel loro paese numerose strutture per il volontariato, non pensano che sia fortemente necessario disporre di ulteriori strutture per le persone in difficoltà rispetto a quelle attuali, mentre gli studenti italiani in generale pensano che dovrebbe essere loro rivolta maggiore attenzione. Dovevamo poi scrivere un'opinione comune riguardo ogni punto che sarebbe stata confrontata con quella del gruppo belga con lo stesso tema, così da capire le differenze tra Italia e Belgio. I rapporti finali sono poi stati appesi in una bacheca in modo che tutti potessero vederne i risultati. Abbiamo formato altri gruppi, stavolta mescolandoci di più, e ci sono stati dati tre punti da discutere, dove è emerso che alcune opinioni erano influenzate dalla mentalità del paese di provenienza e altre invece dipendevano dal punto di vista personale. Qui invece è emerso che tanto gli studenti italiani quanto quelli belgi in generale sono più convinti riguardo al matrimonio che alla convivenza; invece per quanto riguarda le adozioni per le coppie omosessuali, è emerso che il tutto dipende dal proprio giudizio personale. Nella parte finale, un rappresentante di ogni gruppo illustrava uno dei punti scelti con le diverse opinioni. Nel pomeriggio la meta era Bruxelles, una bellissima città con una piazza ampissima e stupenda, dove ogni cosa era un'opera d'arte. Ne abbiamo percorso le strade comperando cioccolato (consigliatoci come il migliore del mondo) e souvenir. Tra le attrazioni principali abbiamo ammirato il simbolo della città, il "Manneken pis", cioè una piccola fontana in bronzo raffigurante un bambino, poi ancora il Palazzo reale, simbolo della monarchia costituzionale belga, l'imponente Palazzo di giustizia, la bellissima chiesa gotica di Notre Dame du Sablon, la cattedrale di S. Michele e tanti altri luoghi girando per la città e mangiando i tipici waffels. Alla fine della giornata eravamo tutti stanchi ma soddisfatti, contenti di poter andare a riposarci per la giornata seguente.

QUINTO GIORNO 17/2

Al mattino ci rechiamo a scuola, dove ci dividiamo in gruppi, ognuno dei quali si dirige verso una meta differente, cioè un diverso tipo di volontariato. Chi dagli immigrati bisognosi, chi dagli anziani, chi dai bambini, chi da persone che avevano subito un incidente ed erano in riabilitazione o in cura e infine chi dagli "asylum seekers", presso un centro gestito dalla croce rossa belga dove gli immigrati possono recarsi e chiedere asilo e dove si tenta di inserirli nella società. Si trovano infatti in strutture dove vengono abituati alla vita di tutti i giorni, ad apprendere un lavoro per il quale vengono retribuiti settimanalmente, e all'interno della struttura c'è un luogo dove possono abituarsi a gestire il loro denaro. E' stata un'attività che ha lasciato delle forti impressioni, facendo vedere molto più da vicino il volontariato e la sua utilità. Nel pomeriggio invece abbiamo partecipato a un'attività organizzata dalle ragazze della sezione di moda, che consisteva nel farci da noi (naturalmente molto aiutati) una borsa o uno zainetto. Questa volta il ritorno a casa è avvenuto presto per ritrovarci poi la sera al karaoke, dove abbiamo trascorso momenti piacevoli e dove anche i professori belgi hanno cantato e ballato.

SESTO GIORNO 18/2

Le visite programmate sono quelle di Bruges e Ypres. La prima si è svolta durante la mattinata e abbiamo visitato il centro della cittadina, detta la "Venezia del Nord" per i suoi canali. Abbiamo girato per la pittoresca città, ammirando gli edifici tra i quali chiese imponenti. In particolare, all'interno di una di queste abbiamo trovato con sorpresa "La Madonna col Bambino" di Michelangelo e un'opera del Caravaggio. Dopodiché abbiamo visitato un cimitero tedesco della prima guerra mondiale visto che in questa zona ci sono state moltissime vittime per questa guerra in particolare lungo le trincee. Segue la visita al museo sulla prima guerra mondiale nella città di Ypres, il "Flanders fields museum" cioè il museo dei campi delle Fiandre, dove abbiamo visto dei filmati suggestivi e reperti bellici. Infine, un'ultima visita a un altro cimitero inglese, dove così come nel precedente troviamo dei finti papaveri rossi, divenuti simbolo del sangue versato dei giovani soldati.

SETTIMO E ULTIMO GIORNO 19/2

In mattinata abbiamo finito l'argomento del volontariato. Ogni gruppo di italiani infatti ha presentato il proprio lavoro sulle diverse realtà oggetto di volontariato, per approfondire la tematica e capire, non solo attraverso la pratica, in che cosa esso consiste. Poi abbiamo fatto un percorso lungo la città, visto che nei giorni precedenti eravamo stati occupati con le altre uscite. Nel pomeriggio, la visita a Gent, in particolare al museo di psichiatria, dove la nostra guida ci ha illustrato come sono cambiati, nel corso del tempo, la concezione e il trattamento dei malati mentali. All'entrata la maggior parte degli studenti erano titubanti, ma all'uscita nessuno poté dire che non era stato interessante. Infine, il ritorno a scuola per il Farewell Party, cioè la festa d'addio, dove si sono riuniti professori, genitori e studenti per un ultimo saluto di fronte a uno spuntino. I belgi ci hanno poi accompagnato alla stazione do ve alcuni non sono riusciti a non versare qualche lacrima, anche se con un sorriso sulle labbra, già assaporando il ritorno degli amici in Italia.