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Ore 6,45, ci ritroviamo
tutti assonnati ma entusiasti presso il nostro istituto,
diretti verso Deurne in Olanda.
Abbiamo attraversato
Svizzera, Francia e Germania, un viaggio infinito durato
15 ore tra risate e lunghe dormite, finché alle 22,00
siamo giunti al Peelland College di Deurne, dove ci
aspettavano le nostre “famiglie adottive”, sotto ciò
che sembrava un vero e proprio diluvio universale.
Dopo alcuni minuti di
timidi saluti abbiamo raggiunto le nostre case.
Un nuovo risveglio ci
aspetta e fuori casa delle speciali biciclette.
Sotto la pioggia
raggiungiamo la scuola, dove ci attende una lunga
mattinata.
Dopo la pausa pranzo ci
siamo recati nella cittadina tipicamente nordica di
Hellmond per qualche ora di libertà, che significa
shopping per molte ragazze.
Al termine di questo
piacevole pomeriggio, con il nostro pullman siamo
ritornati al College ed in seguito raggiunto le
rispettive case in sella alle nostre biciclette, tra una
caduta e l’altra.
Dopo una cena dai gusti e
sapori nuovi, ci siamo recati presso un tipico locale
olandese, che noi ragazzi abbiamo rallegrato con danze e
canti insieme ai nostri partners.
Di nuovo svegli per vivere
un'altra tipica giornata olandese, prendiamo le nostre
biciclette e raggiungiamo la scuola.
Il tragitto per alcuni è
molto lungo, ma tra una chiacchierata e l’altra non
così faticoso.
Arrivati a scuola ci siamo
diretti verso la palestra, dove abbiamo partecipato ad
un gioco di squadra organizzato dai professori olandesi,
che ha appassionato molto, creando grande competizione.
Dopo quest’inizio di
giornata all’insegna del movimento, abbiamo
partecipato ad una lezione di Geografia.
Abbiamo ricercato numerose
informazioni riguardanti Amsterdam, Maastricht e la città
in cui siamo ospiti: Deurne.
Tutta la giornata è stata
vissuta tra chiacchiere amichevoli, battute e scherzi
con i ragazzi olandesi, con i quali abbiamo preso un
po’ di confidenza in più.
Ore 6:30...SI PARTE!
Destinazione Amsterdam.
Dopo tre ore di viaggio
piene di divertimento, arriviamo nella capitale
olandese.
Prima tappa: “Casa di
Anne Frank”, visita in quello che è stato il rifugio
di una famiglia ebrea che ha cercato di sfuggire al
Nazismo, il tutto ricostruito con parole e frasi tratte
dal Diario.
Finito il giro nella casa,
abbiamo visitato la città attraverso i canali della
“Venezia del Nord”, su di un battello con una voce
guida che illustrava gli edifici e monumenti più
importanti e significativi della città.
Tornati sulla terraferma
abbiamo pranzato tutti assieme e girato per la città.
Ore 14:30:visita al Museo
di Van Gogh.
Attraverso le opere più
famose abbiamo ricostruito la vita di un artista dalla
fama mondiale.
La giornata ad Amsterdam
si conclude qui, si ritorna stanchi ma entusiasti della
giornata passata.
Ma il divertimento non è
ancora terminato, infatti alle 21:00 ci riuniamo all’
Ocean, una discoteca nel centro di Deurne, dove ballando
concludiamo una giornata perfetta.
Il sole sorge sui campi
olandesi e noi in sella alle nostre solite biciclette
siamo pronti per affrontare una nuova entusiasmante
giornata.
Con Amsterdam alle spalle
e ancora tanta voglia di vivere fino in fondo questa
esperienza unica, ci rechiamo a scuola.
Il programma prevede una
serie di interviste nel centro di Deurne, l’obiettivo
è conoscere qual è l’immagine del nostro paese in
Olanda, tenendo in considerazione stereotipi e
pregiudizi tipicamente italiani.
Subito dopo ci aspetta una
interessante visita al mulino della città, tuttora
funzionante.
Ci ritroviamo poi nel
centro di Deurne per riempirci un po’ la pancia di
specialità olandesi prima dell’attività pomeridiana.
Il nostro
compito è di creare una presentazione che riguardi
stereotipi e
pregiudizi che verrà poi esposto durante
l’ultima sera, nel party d’addio.
Quando
finalmente l’ultima campanella della scuola suona,
siamo liberi di tornare a casa per prepararci per una
tranquilla serata.
Infatti
poco dopo ci dividiamo in gruppi, che passano la serata
a casa di alcuni studenti olandesi o nel centro della
città ed è cosi che termina un’altra splendida
giornata di scambio, oramai entrato nel vivo.
Ritrovo alle ore 8:30
presso la scuola, con una nuova, importante
destinazione: Maastricht.
Dopo circa un’ora di
viaggio in autobus, raggiungiamo le grotte di St. Peter.
Il freddo del nord, sotto
terra è molto più pungente che all’esterno ma
nonostante ciò, vi è stato un generale apprezzamento
per l’originalità e la bellezza dei dipinti e delle
pitture rupestri presenti nei cunicoli di queste grotte
colme di storia.
Lasciamo le grotte
insegnando alcune parole italiane alla guida, e in
seguito partiamo per il centro cittadino di Maastricht
dove ci aspettano caffè e cappuccino, per darci un
po’ di carica.
Di seguito al break,
abbiamo conosciuto la città in un modo un po’
particolare, partecipando tutti quanti ad una caccia al
tesoro.
Stremati dalle lunghe
camminate ma anche molto più informati
sull’importante storia di Maastricht, ci catapultiamo
all’interno di fast-food e bar per riempire la nostra
pancia, che ormai sente una forte nostalgia per pasta e
pizza.
La visita alla città,
sede del famoso trattato, termina con intense ore di
shopping e giri per le piazze.
Ma la
giornata non finisce qui…ci aspetta infatti un’altra
intensa serata, la più bella festa della settimana:
OCEAN stiamo arrivando!
Per fortuna oggi è sabato
e in Olanda non si va a scuola!
La sveglia è suonata per
molti intorno a mezzogiorno, finalmente qualche ora in
più di sonno.
Il programma prevedeva la
giornata in famiglia, vissuta da tutti in maniera
positiva, poiché c’è stata la possibilità di
conoscere maggiormente i familiari dei nostri compagni
di scambio.
C’è chi ha passato la
giornata giocando a beach volley in un centro sportivo,
chi ha “fluttuato” in un laghetto pedalando questa
volta però, su un pedalò, chi ha giocato a bowling e
chi si è rilassato con un bel bagno in piscina.
Finito questo interessate
pomeriggio, rincasiamo per una veloce cenetta in
famiglia.
Infatti, subito dopo cena
ci prepariamo per il “Farewell Party”.
La festa d’addio
comincia con la presentazione dei nostri lavori, che
strappano sorrisi
e lacrime e prosegue a ritmo di Certe Notti e
dell’olandese Brabant.
Sul finire, le foto di
rito con le famiglie e i professori che ci hanno
accompagnato in questa fantastica esperienza.
I nostri sorrisi velano
però molta tristezza per la fine di questa settimana.
Gli irriducibili cercano
di prolungare il divertimento e con le ultime forze
rimaste si continua a ballare e cantare al Beekman&Beekman,
ormai divenuto il bar di fiducia.
Ultima levataccia, questa
volta però si parte alla volta dell’Italia, ci si
ritrova quindi alla stazione di Deurne alle 7 in punto.
Dai nostri visi scende
qualche lacrima; è strano come in così poco tempo ci
si riesca ad affezionare così tanto ad una famiglia.
Saliti sul pullman
rinnoviamo il nostro “CIAO”, si tratta però di un
arrivederci ad Aprile, che ci sembra purtroppo molto
lontano.
Questo scambio è stato
una esperienza bellissima, che rimarrà per sempre
impressa nei nostri ricordi, abbiamo conosciuto vecchi e
nuovi stereotipi e pregiudizi e capito che, nonostante
le piccole grandi differenze tra i popoli, siamo tutti
uniti nella diversità.
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