Welcome in Deurne

Il nuovo anno scolastico ormai è iniziato. Sono stati avviati i laboratori del corso di comunicazione, lo staff del World School Forum è statoorganizzato e come è ormai prassiconsolidata  nel nostro istituto vengono riproposti a tutti gli studenti gli scambi culturali all’estero. Da anni si intrecciano  contatti con molte scuole in Europa, e non solo.

Tra le mete proposte  vi sono Germania, Francia, Finlandia, Svezia, Repubblica Slovacca, Giappone, Pennsylvania, Shlanders Silandro(Trentino Alto Adige)e Paesi Bassi.

In particolare vale la pena di sottolineare l’esperienza dei ragazzi della 4AC, 4DC e 4CL, a cui io hopartecipato da poco tornati  dall’Olanda.

Con soli dieci giorni di anticipo la professoressa Giovanna Papaleo ci ha informato della partenza imminente.L’eccitazione generale è sta anche accompagnata dalla fase “crisi-valigia” per abbigliamento “gran freddo dei Paesi Bassi”, in particolare da parte della componente femminile.

Crisi superata, domenica 5 ottobre alle h. 7 tutti, a parte i soliti ritardatari, erano a bordo del bus erano dove i professori  Silvana Aldeni, Maurizio Maruccia e Maira Negroni li attendevano.

Tra problemi tecnici e soste per il pranzo il gruppo, dopo 17 gloriose ore di viaggio, gli studenti hanno  raggiunto il Peeland College di Deurne.

Qui sono stati accolti dai docenti e dai rispettivi partner. Con un po’ di imbarazzo ognuno ha trascorso la breve serata con  la famiglia, pronti per improvvisarsi studenti olandesi.

Con le loro biciclette, accompagnati da pioggia e risate generali per le clamorose cadute, gli italiani sono andati a scuola. <Non sapete pedalare >, questo è stato  il commento ricorrente.Gli studenti di Deurne non hanno tutti i torti:con la bici una ragazza è finita in un cespuglio ed è stata trasportata sul porta pacchi dalla sua partner, ma è riuscita anche  a cadere ad ogni frenata.

La giornata è trascorsa tra giochi di socializzazione e la visita a Hellmond, una  cittadina vicino a Deurne dove è “stata inaugurata” la prima birra della settimana dei boys e il primo sano shopping delle numerose girls.

Insolite cene, alle 5.30 di ogni pomeriggio, attendevano a casa gli studenti: tante minestrine, burro d’arachidi e  patate. Di Pizza e pasta abbiamo sentito la nostalgia: pur di riassaporare il cibo di casa ci siamo  improvvisati cuochi a casa dei nostri  partner.

Durante la vacanza-studio mercoledì 8ottobre hanno visitato Amsterdam.

La Venezia del nord ha stupito in tutto e per tutto:il giro in barca nei suggestivi canali, il famosissimo Red Lights District -che in realtà non è esattamente come si dice-, il quartiere dei Coffe Shop. Anche le visite di più elevata cultura sono piaciute molto: la casa di Anna Frank ci ha fatto riflettere sul dolore di una generazione. Illuminati dal commento dei prof, nel museo di Vincent Van Gogh ci siamo immersi nei colori del post-impressionismo, nei gialli dei girasoli  e tra i rami dei ciliegi in fiore.

Si è lavorato sul complesso  degli stereotipi, tema dello scambio, abbiamo discusso, ci siamo confrontati sui modi di dire, di vivere, sulle abitudini e le  peculiarità di ciascun paese, attraverso lavori di gruppo, giochi di ruolo, schematizzazioni, produzioni in power-point, video, reportage fotografici.

A questo proposito possiamo ora affermare, smentendo un luogo comune che: ”Ad Amsterdam non tutto è legale come si crede e gli Olandesi non sono esattamente i primi consumatori di sostanze stupefacenti”.

La visita  a Maastricht ha concluso la settimana,  una caccia al tesoro a fatto conoscere la città e i luoghi più importantabbiamo come la sede dell’importante trattato dell’UE .

Dopo la dovuta sosta da Mc Donalds il pomeriggio è stato speso in uno shopping frenetico nel fornito centro della città.

Serata alla discoteca “The Oceans” per lo School Party dove tutti i dutsch students hanno  festeggiato l’inizio delle vacanze d’autunno.

Il sabato prevedeva giornata in famiglia e Farewell Party a scuola con i nostri genitori adottivi: festa, proiezione dei lavori sviluppati durante la settimana, dellefoto più ridicole,e giochi .La serata si è conclusa al Beekmann e Beekmann, ormai diventato”il bar di fiducia”.

La Domenica levataccia è all’alba per chiudere le valigie e raggiungere la stazione dove il pullman ci attendeva.

Tra pianti e lacrime generali abbiamo fatto ritorno verso l’Italia portando un indelebile ricordo.

                                                                                                                            Chiara Commissati

 

 

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