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GIOVEDI’ 2 APRILE
Ritrovo alle 7.30 davanti
all’Istituto: gli alunni della 2F e della 3DC,
puntualissimi ed eccitatissimi per la nuova esperienza,
attendono con ansia sempre più intensa l’arrivo delle
professoresse accompagnatrici nel viaggio a Aubusson.
Finalmente,
eccole! Gli ultimi saluti e raccomandazioni piovono
sulle teste dei figli da parte dei genitori, in
previsione di questa esperienza sicuramente positiva, ma
davvero impegnativa per studenti del biennio che, per la
prima volta nella storia della nostra scuola,
partecipano ad uno scambio all’estero. Si parte!
L’autista, Giovanni, fortunatamente è simpatico e alla
mano, perciò durante le 12 ore di viaggio, si dimostra
disponibile ad assecondare le nostre richieste per la
visione di due film e non brontola, quando l’euforia
prende il sopravvento e ci lasciamo andare a canti,
risate e giochi. Abbiamo capito di essere vicini ad
Aubusson quando, usciti dall’autostrada, abbiamo
imboccato la provinciale per la cittadina del
dipartimento della Creuse. In prossimità della meta le
professoresse contattano le loro partner francesi per
avere l’indicazione precisa sul luogo di incontro tra
studenti e famiglie. Al parcheggio della Gare Routière
ci attendono con impazienza i nostri corrispondenti e i
genitori con i quali, una volta superato l’ostacolo
della timidezza iniziale, si è incominciato ad
instaurare un rapporto abbastanza confidenziale. La sera
ciascuno è nella famiglia ospitante.
VENERDI’ 3 APRILE
Ore
8.30: in viaggio verso Limoges, la città universalmente
conosciuta per la sua porcellana ed i suoi smalti. Tra i
monumenti, che abbiamo visitato, ricordiamo la
Cattedrale di Saint-Étienne, la principale chiesa
cittadina, la cui costruzione risale al 1273 ed è stata
portata a compimento solo nel 1888. All’esterno, la
facciata è gotica con una bella torre ottagonale.
All’interno, è visibile la cripta di San Marziale (X
secolo), dove si trova la tomba dell’evangelizzatore
della città, scoperta nel 1960. Abbiamo appreso che ne lla
regione del Limousin si svolgono caratteristiche
processioni note con il nome di Ostensions. Le prime
risalgono al 994 e sono testimonianza di una fede
secolare, profondamente radicata, negli abitanti del
Limousin. Durante queste processioni le reliquie dei
santi vengono esposte. Di impronta, chiaramente
medievale, è la “via dei macellai” in cui abbiamo
visitato una casa ancora intatta appartenuta ad una
famosa famiglia di commercianti di carne.

All’interno dell’abitazione sono
distinguibili due zone: quella
destinata
ai proprietari e quella di lavoro con attrezzi ancora
dell’epoca. Nel pomeriggio alla manifattura Bernardaud,
costruita nel 1863, abbiamo assistito ad una
dimostrazione della fabbricazione della ceramica.
Alle 19.30: “GRANDE FÊTE” al liceo! Tanti sorrisi, balli
canti e amicizia!!!
SABATO 4 APRILE
In
Francia il sabato le scuole sono chiuse, quindi ci siamo
incontrati alle ore 9.30 davanti al comune di Aubusson.
Abbiamo visitato la casa del tappezziere che risale al
XVI secolo ed è una delle attrattive architettoniche
della città. All’esterno si nota una piccola torre
sormontata da un tetto conico coperto da tegole di legno
molto usate nel Limousin. Nella casa la camera al pian
terreno
presenta
un arazzo del XVI secolo e, al piano superiore,
l’atelier del tessitore dove abbiamo constatato la
perizia dell’artigiano di “tapisserie”.
Dopo la visita, il gioco! A squadre abbiamo partecipato
ad una caccia al tesoro per le vie di Aubusson,
imparando a conoscere più da vicino la città che ci ha
ospitato. La grande via principale è la Grande Rue e qui
le
case
sono costruite in granito; le più antiche sono state
costruite con le pietre del vecchio castello, del quale
oggi non rimane che un rudere. Gli edifici presentano
delle torri circolari, molte porte sono rinascimentali e
sulle facciate delle case si trovano delle nicchie e dei
balconi molti lavorati in ferro battuto. Nel pomeriggio
tutti liberi! Ciascuno di noi con il suo partner ha
visitato la città e si è dedicato allo shopping. Alle
16.00 ci siamo incontrati al campo sportivo per la
partita “Italia-Francia”. I Francesi hanno vinto di poca
misura. La sera molti di noi con i propri corrispondenti
hanno partecipato alla festa di compleanno organizzata
per uno dei nostri compagni.
DOMENICA 5 APRILE
Ciascun alunno ha trascorso la
giornata in famiglia. Alcuni di noi hanno visitato i
Vulcani dell’Auvergne, altri il lago vicino a Aubusson,
altri ancora hanno passato il pomeriggio a casa di una
corrispondente francese.
LUNEDÌ 6 APRILE
Alle ore 8.00 la campanella del liceo
“E. Jamot” ha suonato anche per noi studenti italiani
che, accompagnati dai nostri
corrispondenti,
abbiamo assistito alle lezioni in classe fino alle
12.00. Abbiamo scoperto che i libri di testo
appartengono alla scuola e sono dati in prestito agli
studenti solo durante l’ora di lezione, quindi devono
essere mantenuti intatti. Abbiamo, inoltre, notato, che
gli alunni francesi sono molto più tranquilli di noi.
Alle 12.30 tutti a mensa della scuola che, diversamente
dalla nostra, si trova abbastanza lontana dall’istituto.
Alle 14.30 abbiamo preso il pullman e abbiamo visitato
il Castello di Villemonteix, a poca distanza da Aubusson.
Il
Castello è un bel esempio dell’architettura del XV
secolo, presenta un mastio piuttosto massiccio, un
camminamento di ronda e delle torri circolari ai lati.
All’interno si trovano delle bellissime tappezzerie di
Aubusson, dei mobili d’epoca e delle belle porcellane di
Sevres del XVIII secolo. Il Castello è circondato da un
vasto parco; è privato e sono stati gli stessi
proprietari a presentarci la loro abitazione.
MARTEDÌ 7 APRILE
Alle
8.00 in viaggio verso Clermont-Ferrand. La città è un
comune francese di 140.700 abitanti capoluogo del
dipartimento del Puy-de-Dôme e della regione dell'Alvernia.
Formata dall'unione di due città distinte, i suoi
abitanti si chiamano Clermontois, e più specificatamente
quelli del quartiere di Montferrand, Montferrandais.
Abbiamo visitato la parte medievale della città, dove si
mescolano, però, architetture
del
Rinascimento e contemporanee e dove si trova il
principale mercato della città. Nella piazza della
Vittoria si trova la statua di Urbano II, (1042 -1099)
il Papa predicatore della prima crociata ; al suo
appello risposero molti ecclesiastici gridando «DIO LO
VUOLE». L’imponente monumento è costituito da un
basamento in lava di Volvic e il Papa è rappresentato
con
la mano destra alzata in direzione della Terra Santa.
Dietro alla statua di Urbano II si staglia la cattedrale
gotica di Notre-Dame-de-l'Assomption, le cui guglie
raggiungono i 108 metri di altezza. La costruzione,
cominciata nel XIII secolo e conclusa alla fine del XIX
secolo, presenta pietre di roccia lavica andesitica.
Abbiamo visitato la basilica romanica di
Notre-Dame-du-Port dell’ XI-XII secolo, riconosciuta
patrimonio mondiale dell’Unesco, perché è uno dei
monumenti più belli della scuola romanica della regione.
Ogni anno nel mese di maggio, è meta di un
pellegrinaggio per il culto della Vergine nera
conservata nella cripta.
MERCOLEDI’ 8 APRILE
Anche il momento della partenza è
arrivato e con una nostalgia sempre più crescente ci
dirigiamo al pullman dove il nostro autista ci aspetta
per il ritorno a Busto Arsizio. Dopo lacrime, abbracci e
baci, salutiamo tristemente i nostri amici francesi che
ci hanno accolto con tanta gioia durante questi giorni
bellissimi e molto intensi; ci ripromettiamo di vederci
al più presto e alle ore 9.30 partiamo per tornare a
casa. Il viaggio, piuttosto lungo, è comunque passato in
fretta grazie alla visione di un film, a canti e risate
che non sono mancati durante tutta la durata del
tragitto. Infine, alle 19.30 siamo arrivati davanti
all’Istituto, dove abbiamo potuto riabbracciare i nostri
genitori.

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