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Il nostro scambio in SVEZIA: beh, che dire:…entusiasmante!
È una società molto diversa dalla nostra per molti aspetti; quello che più mi ha colpito è il loro sistema di istruzione, che noi definivamo piuttosto “libero”; gli studenti sono addirittura pagati ( 100 € al mese) !
Bisogna ammettere che gli Svedesi un po’ freddi lo sono, anche se la mia famiglia mi ha fatto davvero sentire parte di essa, perché è stata molto accogliente. Con loro è stata un’ esperienza molto bella e la mia partner, ELLEN, si è sempre preoccupata di chiedermi se era tutto a posto o se avevo bisogno di qualcosa. L’unico problema era riuscire a trovare qualcosa da fare la sera!
Probabilmente, questa voglia di stare a casa, magari a vedere un film, è dovuta in parte al fatto che la temperatura non invita ad uscire e le ore di luce sono piuttosto poche, durante l’inverno.
La questione che ci ha trovato tutti d’accordo è stata sicuramente quella del cibo, che, per usare un eufemismo, era poco buono; insomma, quello italiano è sempre il migliore!
Stoccolma, la capitale, è una città molto bella in tipico stile nordico; è definita la “Venezia del nord” e, a dire il vero, un po’ la ricorda.
Sicuramente suggerisco questa esperienza a coloro ai quali piace viaggiare, non soltanto per divertimento, ma anche per conoscere altri stili di vita e per confrontarsi con altre popolazioni.
Jessica Tonietto 4AL
L’esperienza dello scambio mi è servita per testare le mie capacità linguistiche, per arricchire il lessico in inglese e per conoscere e visitare una realtà molto diversa dalla nostra. Per questi motivi credo la scuola faccia bene ad offrire ai ragazzi questa possibilità. Inoltre, il lavoro sulle varie offerte proposte dalla nostra scuola potrebbe essere utile per migliorare o ampliare i servizi da essa forniti. Si potrebbero intraprendere nuovi progetti prendendo spunto dalle iniziative di cui siamo venuti a conoscenza nella scuola svedese.
Brunella Niola 4 AM
Eccetto il cibo…che non mi ha entusiasmato, è stata una bellissima esperienza, soprattutto perché mi ha permesso di conoscere una società diversa dalla nostra, con proprie tradizioni e usanze. Penso, inoltre, che questi scambi siano utili in quanto ti permettono di perfezionare le capacità linguistiche, poiché se una persona non riesce a comunicare è difficile inserirsi anche tra i coetanei. E’ stato bello in quanto abbiamo conosciuto nuova gente, con hobbies e interessi diversi dai nostri. Ritengo utile vedere i sistemi scolastici presenti altrove, da cui si possono prendere degli spunti interessanti. Se ci fosse un’altra possibilità di ritornare, penso che direi sicuramente di sì, anche se mi piacerebbe andare in Svezia anche da solo.
Sangineto Roberto 4 AM
Lo scambio svolto a febbraio è stato molto produttivo; mi ha aiutato a conoscere prima di tutto i miei vicini di aula, mi ha aiutato a migliorare la lingua inglese, che fino ad oggi non avevo mai avuto occasione di utilizzare obbligatoriamente. Infine, mi ha permesso di conoscere un nuovo paese e una cultura differenti dalla nostra. Spero che la scuola continui a dare a noi studenti queste opportunità, perchè sono veramente esperienze utili e indimenticabili.
Buttol Yuri, 4 AM
Il 15 Febbraio, accompagnati da due docenti, siamo partiti per la Svezia, dove ad aspettarci c’erano 25 ragazzi della nostra età. Con questi 25 ragazzi abbiamo avuto l’occasione di confrontarci per 9 giorni (la durata dello scambio). Stando in famiglia, abbiamo potuto inoltre osservare come, per alcune abitudini, la loro realtà sia diversa dalla nostra. È stata un’esperienza interessante dal punto di vista culturale, in quanto abbiamo imparato a confrontarci attraverso dialoghi con i nostri amici Svedesi, e dal punto di vista linguistico, in quanto per comunicare abbiamo dovuto utilizzare la lingua Inglese. Le persone incontrate durante questi giorni (docenti e alunni del posto) sono stati tutti di grande aiuto. In famiglia erano tutti gentili, anche se a volte un po’ freddi. I nostri partner sono stati disposti a confrontarsi con noi anche nei lavori di progetto. Abbiamo avuto poi l’occasione di vedere come in Svezia gli studenti affrontino la realtà scolastica frequentando alcune lezioni di inglese, svedese, italiano ecc.
Questo scambio ci ha permesso anche di visitare città nuove come Stoccolma, dove abbiamo visitato il Parlamento e il museo dove oggi è conservata la “royal ship”, e Vasteras, la cittadina dove abbiamo vissuto durante lo scambio.
Credo che sia un’esperienza da proporre a tutti coloro che sono interessati a un confronto aperto con ragazzi di altre nazioni.
Savino Nicoletta 4 AL
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