8 Febbraio
Anche oggi siamo andati a scuola, come sempre c’è stato l’appello in classe dopodiché ci siamo diretti alla ,così si può dire, “aula di musica”.
Ad aspettarci c’era il professore “Mr T”; è stato divertentissimo. Abbiamo cantato con gli alunni giapponesi, prima una canzone tedesca, poi addirittura una canzone italiana (O sole mio ) e infine alcuni brani giapponesi.
È stato veramente bello, per non parlare della lezione successiva di scrittura giapponese.
La sua è stata forse, una delle lezioni più interessanti; difatti prima di iniziare a dipingere, il professore ha dedicato parecchio tempo ad un’introduzione generale sulla sua materia, per cui qualche nozione fondamentale sulla scrittura, l’origine delle parole,.. seguita poi da una sorta di ‘lezione di vita ’ .
Ha parlato di come ognuno di noi sia speciale, di come ogni volto sia unico e irripetibile, così che anche se girassimo il mondo intero troveremmo certamente chi ci assomiglia, ma questo qualcuno non sarebbe mai noi, perché ognuno è diverso dall’altro e in quel momento in quella classe eravamo 12 volti bellissimi, ognuno a suo modo, ognuno con un vissuto differente e unico nel suo genere.
È stato sinceramente un bel discorso; certo, poi abbiamo anche disegnato, almeno, ci abbiamo provato; ognuno di quei simboli, come c’è stato detto, sono una forma d’arte paragonabile alle tele degl’artisti famosi.
Infine il professore ci ha regalato dei quadretti col tema da noi desiderato, per esempio ‘amore ’ , ‘sogno ‘ , ‘passione ‘ …
Dopo il pranzo, ci siamo recati, via treno,a Harajuku; ci siamo fermati prima in un negozio pieno di giochi, pupazzi, souvenir …per poi andare in un altro negozio tipico giapponese, ricco di oggetti tipici del Giappone , per cui, tazzine, le famose bacchette, i Kimono, tutti i tessuti ricamati ,..
Ognuno ha avuto modo così di acquistare i souvenir più particolari per la famiglia, o comunque sia di ammirare gli oggetti tipici del luogo. Infine a metà pomeriggio ci siamo salutati e dopo le continue raccomandazioni dei professori, ci siamo divisi in gruppetti per fare shopping lungo le vie del centro.
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