“Il primo scambio non si scorda mai!”
Come dire…sembra strano essere già qui a parlare della nostra prima esperienza di scambio. Soltanto l’anno scorso, ci sarebbe sembrato un momento così lontano e invece ….. Invece ci siamo trovati a dover preparare le valige e, in fretta e furia, pensare a qualche cibo tipico da portare alle famiglie che ci avrebbero ospitato. L’idea di dover passare un’intera settimana con persone quasi completamente sconosciute (non lo erano solo grazie alla prima parte di scambio a febbraio!!), metteva un po’ di agitazione e ansia, ma alla fine chi con più, chi con meno voglia, siamo partiti per questo viaggio. Era il 13 aprile e il tempo non sembrava promettere bene, purtroppo. Arrivati a Silandro, in Sudtirol, dopo quattro ore di risate e partite a carte, siamo scesi dal pullman ,trovandoci circondati da ragazzi e genitori, tutti pronti a vivere con noi quei pochi giorni; siamo rimasti tutti un po’ storditi alla vista di così tanta gente, non sapevamo bene cosa e come fare.
E se è vero che “Il primo amore non si scorda mai”, non vedo perché il primo scambio dovrebbe passare inosservato. Insomma, come dimenticare il primo pranzo e la prima uscita con la famiglia, il disfare in fretta la valigia per riuscire ad uscire in orario, la prima notte insonne, il primo giorno di scuola…e poi tutti gli splendidi momenti passati insieme, le figuracce che non si sono risparmiate nemmeno lontano da casa, le risate e le serate trascorse in pizzeria…Penso di non aver mai mangiato così tanta pizza in una settimana, come durante questo scambio!!
All’inizio eravamo tutti preoccupati di non riuscire a parlare in tedesco; fortunatamente non solo i ragazzi, ma anche le famiglie, usavano senza problemi l’italiano; così tutto è diventato più semplice e la nostra maggiore angoscia non era più così grande.
Abbiamo addirittura incontrato chi era davvero appassionato alla nostra lingua e cercava di migliorarla con i metodi più strani e fuori dal comune.
Ci siamo divertiti davvero tanto, ma,come ogni cosa bella, anche questo scambio si è concluso: precisamente il sabato successivo, il 19 aprile. È stato abbastanza difficile lasciare le famiglie e lo è stato ancora di più, lasciare i nostri partner; ci siamo affezionati davvero tanto a loro in quella settimana. Siamo stati accolti straordinariamente bene e tutti hanno saputo dimostrarci il loro affetto. Non si può negare che alcuni ci hanno fatto parecchio emozionare e si sono emozionati, a loro volta, soprattutto alla nostra partenza ,alla fine di questa esperienza, dimostrandoci quanto sia stato importante, anche per loro, viverla con noi.
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