New York:

il meglio del meglio; non c’è nulla di più fantastico, nessun’altra città è altrettanto arrogante da definirsi “Capitale del Mondo” e nessuna sa portare meglio di lei questo appellativo.
E’ difficile definire da cosa derivi l’atmosfera eccitante di New York; forse dalla forza impetuosa che emana o forse perché racchiude in sé una moltitudine di culture, popoli diversi con usi e costumi eterogenei.
Noi, un gruppo di dodici ragazzi italiani, immersi per poco più di dieci giorni in un ambiente nuovo abbiamo vissuto un’esperienza di vita filo-Yankee memorabile, mangiando hot-dogs, sorseggiando coca-cola e viaggiando in Limousine. Il tempo trascorso nelle rispettive famiglie americane e le giornate dedicate alla visita della città sono stati pur sempre pochi per ammirare tutte le bellezze e per comprendere le sfaccettature che caratterizzano la zona, ma hanno comunque lasciato in noi un’impronta incancellabile, un’emozione fortissima e un insaziabile desiderio di ritorno, magari in un periodo non molto lontano.
L’opportunità che il nostro istituto ci ha offerto è stata quella di poter immergerci, anche se solo per dodici giorni, in questa affascinante realtà molto lontana dalla nostra. E in una città che gioca un ruolo così importante nell’inconscio della popolazione mondiale, è stato alquanto arduo scegliere le attrattive più degne di nota.

Long Island

è stato il punto di partenza della nostra avventura: un’isola immersa nel verde e circondata dall’Oceano Atlantico, nella quale regnano la tranquillità e la pace: ci sarebbe potuto essere uno scenario migliore di questo?! Le nostre giornate alternavano mattinate trascorse al “Knox School” college, seguendo le lezioni dei nostri “Big Brother” e “Big Sister”, e pomeriggi visitando gli edifici ed i luoghi strabilianti della “Grande Mela”, tra cui ricordiamo: Times Square, la piazza che per le sue luci sfavillanti e per la stravagante originalità dell’atmosfera che le appartiene ci ha fatti affondare in un mondo incantato, quasi come se fossimo personaggi di un cartone animato; il Rockefeller Center, un complesso di 12 edifici disposti su pianta ottagonale lungo la Fifth Avenue e la Avenue of the Americas, famoso soprattutto per la pista di pattinaggio e l’allestimento nella piazza dell’albero di Natale più grande di New York.
Per non parlare poi di uno dei grattacieli più alti del mondo (dopo la caduta delle Torri Gemelle): l’Empire State Building. Sulla cima ospita un osservatorio che offre una veduta a 360° della città mozzafiato, suggestiva sia di giorno che di notte, indescrivibile a parole… Dalla cima, scrutando verso l’orizzonte, si vede un rettangolo verde in mezzo al cemento e alla maestosità dei grattacieli: è Central Park, un'isola per coloro che vogliono andare in bicicletta, fare jogging o semplicemente passeggiare e che si apre a centinaia di manifestazioni culturali ed eventi interessanti. La storia di NY si può leggere anche attraverso le opere d’arte collocate negli spazi pubblici. Bastano un paio di giorni per rendersene conto osservando i mosaici variopinti che decorano le mura di molte stazioni della metropolitana, oppure le sculture che punteggiano il panorama urbano. E che dire dell’imponente ponte di Brooklyn, che è nell'immaginario della nostra generazione solo grazie al famoso chewing gum, ma che in realtà racchiude in sé una grande storia. Infatti ai tempi della sua costruzione fu il più lungo ponte mai costruito. Attraversandolo a piedi siamo stati abbagliati alla vista dello Skyline del Financial District, che raggruppa i più sfarzosi edifici di NYC. Una visita che ci ha regalato forti emozioni è stata quella a Ground Zero: la metropoli, ferita al cuore dall'attentato terroristico dell'11 settembre 2001 che ha distrutto uno dei suoi simboli, le Torri Gemelle, ha mostrato una grande forza di reazione; la zona colpita ora è occupata da un cantiere e sarà riedificata nel giro di alcuni anni. NY è anche sede delle Nazioni Unite e ciò conferisce credibilità all'affermazione dei suoi abitanti secondo cui è, a tutti gli effetti, la capitale del mondo. Nostra destinazione è stata il Palazzo di Vetro, sede centrale dell’ ONU, dove si svolgono tutte le attività finalizzate alla diffusione della pace nel mondo. Abbiamo trascorso gli ultimi due giorni del nostro viaggio nella capitale degli States, Washington D.C, dedicando particolare attenzione a edifici di matrice greco-classica, come la Casa Bianca, US Capitol, il World War II Memorial, il Lincoln Memorial, dove abbiamo potuto rivivere attimi importanti della storia americana, della lotta per quei diritti civili tanto ambiti da essere considerati “il Sogno d’America”. Infine, abbiamo dimostrato una particolare curiosità per il melting pot , o meglio “Salad Bowl” (come lo si definisce oggi): culture, sapori, colori, vestiario e capigliature di ogni genere provenienti da tutto il mondo senza una particolare predominanza. In questo modo abbiamo potuto assaporare anche altre culture, e non solo “culinariamente”! Quest’esperienza, che definiremmo unica in tutti i suoi aspetti, ci ha arricchito moltissimo e ha reso ancora più sensibili le nostre menti dinnanzi a luoghi ed eventi (come Ground Zero) che non avremmo mai pensato di “toccare” così da vicino. Noi ragazzi non smetteremo mai di ringraziare le nostre famiglie americane per la loro disponibilità ed accoglienza, la nostra scuola ed in particolare un uomo davvero speciale, il nostro italo-yankee preferito: il professore Lorenzo, che ha reso la nostra permanenza ancora più memorabile!!!

GRAZIE…

Martina Riganti Cristina De Ambroggi 5^BL