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Qui è la vostra reporter che scrive
durante il “lungo” viaggio di ritorno da Amsterdam.Ieri non
ero riuscita a trovare una penna –credevo ormai di averla
persa!- ma avendola questa stessa mattina ritrovata vi
narrerò dunque le nobili gesta della 4 BL in Olanda nel
giorno :
10/10/2006 Grazie al cielo che era
previsto bel tempo per tutta la settimana: pioggia
torrenziale durante la mattinata fino al pomeriggio. A certi
è andata bene e i genitori dei propri partner si sono
dimostrati misericordiosi nei nostri confronti avendo avuto
la pietà di portarci a scuola in macchina. Non altrettanto
fortunate lo sono state le ladies Helkanouni, Ielmini
e Tomasini che sono giunte a noi bagnate come pulcini.
Qui ci siamo divisi in due gruppi per
svolgere le seguenti attività.
1° ora: canto.
Gli olandesi non si sono risparmiati le
risate mentre cantavamo colti dall’enfasi “From me to you”
dei Beatles e “Happy together” dei Turtles. Per l’ultima
canzone in olandese molti ci sono limitati a fare il
playback. Troppo difficile…
La professoressa Lemoigne si è divertita
facendo filmati di noi impegnati in quel coretto. Se questa
non è malvagità, dico io.
2° ora: palestra!
Ci siamo divertiti tutti con i giochi
organizzati dal professore di educazione fisica. Loro quando
verranno da noi per educazione fisica si divertiranno nella
stessa maniera.
3° ora: I AMsterdam.
Presentazione Power Point su Amsterdam da
parte di Norma. Tutti a prendere mentalmente appunti sul
quartiere a luci rosse della capitale!
4° ora: geografia.
La mia Fay ha disegnato un’Italia simile
a uno stivale per storpi con un piccolo pallone rotondo
sulla punta (la Sicilia per intuizione…ma la Sardegna?
Nessun olandese che l’abbia messa!).
5° ora: preparazione del
Farewell
Party.
È stato deciso, canterò “La vie en rose”
con la prof. Lemoigne –almeno così non sarò sola a
ridicolizzarmi-, faremo tante altre cose di cui al momento
non me ne sovviene nemmeno una. Come conclusione all’ultima
ora: dibattito sulla libertà di parola.
La maggior parte di noi è andata ad
Eindhoven a fare shopping e lì ho finalmente comprato i
souvenir per i miei familiari –e per la sottoscritta,
ovviamente- così come gli altri.
Oggi invece, il 11/10/2006, ad Amsterdam,
la “Venezia del Nord”. A dirla tutta di Venezia ha ben poco,
ma soprassediamo…
Al museo di Van Gogh abbiamo girato con i
partner, la mia che correva come Speedy Gonzales per le
tante sale con me dietro che arrancavo faticosamente e gli
altri altrettanto.
Ho fatto un doppio giro per poter vedere
QUASI tutti i quadri di quel grande pittore e gustarmeli.
Usciti dal museo siamo andati a prendere
il tram un buon numero di giovani italiani sarebbero rimasti
dentro anche dopo la fermata perché nessuno si era preso la
briga di avvisarci in tempo di scendere, così abbiamo dovuto
urlare all’autista di fermarci allo scorgere.
Davvero suggestiva la visita di Amsterdam
by boat. Più tardi la visita al quartiere a luci
rosse : ero tentata di comprare un bel po’ di materiale
provocante!
Le prostitute alle vetrine ad esporre la
loro mercanzia c’erano, ma Chiri e Mariani hanno protestato
a viva voce: e i maschi dov’erano?
-Magari sono fuori per la pausa pranzo-
aveva avanzato una delle due.
Come conclusione, c’è chi è andato, nel
tempo libero, a fare shopping, invece chi è andato a
visitare la casa di Anne Frank in compagnia di Patrick, il
quasi-professore di inglese. |