Personaggi

Interpreti

Direttore di scena

Sebastiano Cavazzin Alexander Chiattini ClaudiaPiantanida

Signora Gibbs

Simona Fisichella

Signora Gibbs (nell’Oltre)

 Maura Costantini

Signora Webb

Silvana Longo

Joe Crowel jr

Alice Zaccara

Dott. Gibbs

Antonio Sommella

Howie Newsome

Francois Orlandi

George (adolescente)

Vincenzo Bologna

George (giovane)

Paolo Trapani

Rebecca

Giorgia Chiaro

Willy

Jessica Acco

Emily (adolescente)

Valentina Gallazzi

Emily (flash back)

Laura Baggio

Emily (giovane)

Katia Malerba

Emily (nell’Oltre)

Samuela Etossi

Prof.ssa Willard

Laura Sartor

Signor Webb

Enrico Scandroglio

Donna tra il pubblico

Silvia Di Renzo

Signora Foster

Roberta Pagani

Simon Stimson

Samantha Petti

Signora Soames

Raffaella Belluschi

Joe Stoddard

Roberta Pagani

Warren (poliziotto)

Hilary Elli

Gelataio

Silvia Di Renzo

Personaggi dall’Antologia di Spoon River

Rita Reina, Laura Baggio, Roberta Pagani, Samantha Petti, Jessica Acco

Scenografie e costumi

Laboratorio Teatrale

Luci e suono

Maurizio Aspes 

Regia

Delia Cajelli

 

 

 

 


Il laboratorio teatrale
presenta


Piccola città
Our Town
di Thornton Wilder

Adattamento di Delia Cajelli

Venerdì, 21 novembre – Martedì,  25 novembre
ore 20,45
Teatro Sociale – Busto Arsizio


La piccola città non vuole essere il quadro della vita in una comunità del New Hampshire, nè un’ipotesi sulle condizioni di esistenza dopo la morte (quello è semplicemente un elemento che ho preso dal Purgatorio di Dante). E’ il tentativo di trovare un valore supremo per tutti i piccoli eventi della nostra vita quotidiana. E’ una pretesa, una rivendicazione, cui ho cercato di dare la massima assurdità possibile, mettendo la cittadina sullo sfondo delle sterminate dimensioni del tempo e dello spazio.

Le parole che ricorrono continuamente in questa commedia sono “centinaia”, “migliaia”, “milioni”. Le gioie e i dolori di Emily, le sue lezioni di algebra e i suoi regali di compleanno, che valore ha tutto questo quando consideriamo i milioni di ragazze che hanno vissuto, che vivono e che vivranno? Ogni aspirazione individuale a una realtà assoluta può solo essere interiore.

E qui il metodo di allestimento trova la sua giustificazione [...]. La nostra pretesa, la nostra speranza, la nostra disperazione sono nella mente, non nelle cose, non nella “scenografia”. Molière diceva che per fare del teatro gli bastavano una pedana e un paio di passioni. A questa commedia bastano due metri quadrati di assi e la passione di sapere che cosa significhi per noi la vita.”