La magia

In linea di principio, religione e magia sono due entità contraddittorie.

La religione avverte la sottomissione dell’uomo alla divinità e ha le sue manifestazioni più dirette nella preghiera e nel sacrificio, mentre la magia ritiene che chi è a conoscenza dei suoi segreti sia in grado di Dominare le forze della natura, di imporre agli esseri soprannaturali di prestare il loro aiuto.

Essenziale nelle credenze magiche egiziane è il processo di personificazione delle forze che lo stregone deve affrontare e vincere. Il sacerdote-stregone invoca l’aiuto di una o più divinità: arriva anzi a esprimersi come se agisse in sostituzione di qualche divinità o per suo carico, come se addirittura si identificasse con questo o con quell’altro dio.

Leggiamo una formula contro il morso dei serpenti:

"Esci Veleno, Vieni, Spanditi A Terra, Horo Ti Esorcizza, Ti Annienta, Sputa Su Dite"

In altri casi il mago si sente tanto potente da minacciare gli dei di terribili castighi se non lo aiuteranno a realizzare la sua volontà.

Osserviamo questa formula per ottenere che l’anima del defunto possa traghettare I fiumi dell’Aldilà:

"Se Voi Non Gli Fornirete Il Traghetto; Egli Vi Strapperà I Riccioli Dalla Testa Come Boccioli Di Un Fiore Sulle Rive Di Un Lago!"

Il linguaggio del mago assume talora una magniloquenza sproposita; se il desiderio espresso nello scongiuro non si realizzerà, il mondo intero sarà sconvolto, "Il Sole Non Salirà Più In Cielo, Ma Sarà Il Nilo A Salirvi… Mentre Il Sole Scenderà Nell’acqua E Vivrà Di Pesci"

Spesso chi conosce il vero nome della divinità può far ciò che vuole della divinità stessa perché possiede la sua intima essenza. Le strane, incomprensibili parole di cui sono piene certe formule magiche egiziane, sono appunto nomi segreti di divinità.

Naturalmente, perché o le formule magiche possano essere efficaci, è indispensabile che vengano accompagnate da cerimonie minuziosamente stabilite; bisogna purificarsi per nove giorni, ungersi poi con due diverse qualità d’olio, purificarsi la bocca con soda, calzare sandali di cuoio bianco… e disegnarsi sulla lingua con inchiostro verde il geroglifico della verità!

Ogni egiziano doveva certo conoscere a memoria un gran numero di scongiuri contro I pericoli piccoli e grandi della vita quotidiana.

 

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