INTRODUZIONE
Gli Egizi sono riusciti nellimpresa più ambiziosa, hanno sconfitto il tempo. La loro civiltà è oggetto di dibattito da tre secoli circa, ma si è dispiegata lungo una striscia cronologica ben più lunga. Se consideriamo, infatti, che lOccidente deve molto allEgitto in materia di pensiero e tradizioni, arriviamo a comprendere un arco temporale lungo cinque millenni.
In Egitto hanno origine le teorie cosmogoniche cui sispirano le grandi religioni monoteiste del bacino del Mediterraneo. Lidea che la vita prenda corpo in un ambiente liquido o a partire da un "grande scoppio" non è il risultato di una ricerca condotta in un laboratorio di biologia o presso un osservatorio astronomico, è una delle originali teorie che gli Egizi elaborarono nel tentativo di spiegare le origini del cosmo. Qui linvenzione della scrittura consentì il passaggio da una civiltà inconsapevole del proprio sapere a un mondo dove, con il mutare del codice, anche gli attori e il processo comunicativo cambiano. Il culto della dea Iside, madre e regina, capace di dare salvezza, di assicurare magiche guarigioni, donna volitiva e saggia, si diffonde dalla patria originaria alle terre circostanti. In età precristiana i suoi fedeli sono numerosissimi entro i confini dellImpero romano. E in molti lo rimangono anche nelletà successiva quando in epoca di trionfo del Cristianesimo i riti pagani saranno oggetto di persecuzione.
La vita quotidiana degli Egizi, le abitudini domestiche, il lavoro, larte non solo nelle sue manifestazioni più grandi, ma anche in quelle più grandi, ma anche in quelle più modeste dove è difficile tracciare il confine tra manufatto pregiato e prodotto di un artigiano di alto livello, ci interessano tanto quanto le credenze religiose o le conquiste teoriche.
Valga un esempio. Labilità egizia nella tessitura del lino si perde con il venir meno della centralità mediterranea della civiltà del Nilo. Potrà essere recuperata solo in conseguenza del ritrovamento dei molti reperti che lEuropa procurò la spedizione napoleonica del 1799. E non mancherà di favorire lo sviluppo della manifattura tessile europea ottocentesca.
La continuità della vita che il mito di Osiride esalta diviene realtà qualora ci fermiamo a considerare i lasciti di un popolo che molto ha dato e dà alla storia. La solitudine dei suoi deserti, lattività febbrile lungo le rive del fiume, il mistero delle tombe, lumile lavoro di chi ogni giorno nei musei del mondo conquista lattenzione del visitatore ammirato meritano la nostra memoria.