UTO UGHI

 

Famoso violinista italiano, nato a Busto Arsizio nel 1944.

Fin dalla prima infanzia Uto Ughi ha mostrato un talento straordinario: all’età di sette anni si è esibito per la prima volta in pubblico eseguendo la Ciaccona dalla Partita n.2 di Bach e alcuni Capricci di Paganini.

Ha proseguito gli studi sotto la guida di George Enescu, già maestro di Yehudi Menuhin. A quest’ultimo veniva già paragonato quando era solo dodicenne e la critica scriveva: "Uto Ughi deve considerarsi un concertista artisticamente e tecnicamente maturo".

Ha iniziato effettuando grandi tournée nelle più importanti capitali europee, tenendo numerosissimi concerti e recital. Da allora la sua ascesa al successo non ha conosciuto soste.

Ha suonato infatti in tutto il mondo, nei principali Festival con le più rinomate orchestre sinfoniche tra cui: La Concertgebouw di Amsterdam, la Boston Symphony Orchestra, la Philadelphia Orchestra, la New York Philarmonic, la Washington Symphony Orchestra e molte altre, sotto la direzione di maestri quali: Sargent, Celibidache, Colin Davis, Leitner, Prete, Rostropovich, Sinopoli, Sawallish, Mehta, Barbirolli, Cluytens, Chung, Masur, Ceccato.

Considerato tra i maggiori violinisti del nostro tempo, egli è un autentico erede della tradizione che ha visto nascere e fiorire in Italia le prime grandi scuole violinistiche.

Uto Ughi non limita i suoi interessi alla sola musica, ma è in prima linea nella vita sociale del Paese e il suo impegno è volto soprattutto alla salvaguardia del patrimonio artistico nazionale. In quest’ottica ha fondato il Festival "Omaggio a Venezia" al fine di segnalare e raccogliere fondi per il restauro dei monumenti storici della città lagunare.

Nel corso dell’anno 1995 si è fatto promotore di una serie di iniziative per avvicinare i giovani al mondo della musica classica, in collaborazione con vari Comuni ed Enti.

Uto Ughi suona con un violino Guarnieri del Gesù del 1744 detto "Cariplo", che possiede un suono caldo dal timbro scuro e che è forse uno dei più bei Guarnieri esistenti e con uno Stradivari del 1701 denominato "Kreutzer" perché appartenuto al grande violinista a cui Beethoven aveva dedicato la famosa sonata.

Intensa è la sua attività discografica con la RCA Victor Red Seal (BMG) per la quale ha già registrato i Concerti di Beethoven e di Brahms con Sawallisch, il Concerto di Ciaikovski con Sanderling, i Concerti di Mendelssohn e di Bruch con Prete, alcune Sonate di Beethoven, un Concerto di Viotti, l’integrale dei Concerti di Mozart, Le Quattro Stagioni di Vivaldi, tre Concerti di Paganini nella inedita veste di direttore e solista, il Concerto di Dvorak con la Philarmonia orchestra di Londra e le Sonate e Partite di Bach per violino solo.

 

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