ORFANOTROFIO FEMMINILE DELL’IMMACOLATA

 

Le Suore della Riparazione, chiamate dal Prevosto Don Giuseppe Tettamanti, il 19 giugno 1878 aprirono un orfanotrofio femminile, con sede a Busto Arsizio, sotto il nominativo di Orfanotrofio Femminile dell’Immacolata (così chiamato perché in quell’anno era morto il Papa dell’Immacolata SS. Pio IX).

Lo scopo di questa casa era quello di ricoverare, assistere, istruire ed educare le orfanelle o le ragazze abbandonate. Superata la 5° classe, venivano addestrate ai lavori femminili per assicurarsi un mezzo per guadagnarsi onestamente da vivere.

Erano ammesse le orfane dai 4 ai 14 anni, ma potevano rimanervi fino e non oltre i 21 anni di età. Mentre non erano ammesse le ragazze con debolezza mentale, o incoscienti, o disubbidienti.

I documenti richiesti per l’ammissione erano i seguenti:

  1. Atto di nascita
  2. Certificato di nazionalità Italiana
  3. Atto di Battesimo
  4. Certificato di vaccinazione
  5. Certificato Sanitario di immunità di mali contagiosi
  6. Ultima pagella scolastica

Le ragazze durante il periodo estivo andavano in colonie marine o montane gestite da Enti ed Associazioni, che presentavano garanzie igieniche ed educative.

L’istituto per conseguire i suoi scopi usufruiva delle rette giornaliere di permanenza, a carico del comune, dei guadagni delle ragazze lavoratrici, degli appoggi degli Enti Pubblici, della Beneficenza pubblica e privata e degli eventuali lasciti e donazioni.

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Il Consiglio di Amministrazione era l’organo che, composto da cinque membri più il Presidente, eletto in seno al Consiglio, si occupava di amministrare l’istituto.

Eccetto il Prevosto Pro-Tempore, uno dei cinque membri, gli altri conseguivano la loro carica per una durata di quattro anni e avevano la possibilità di essere rieletti.

Il Consiglio si riuniva ordinariamente una volta al mese; per quanto riguardava le assemblee straordinarie, esse venivano convocate dal Presidente o da almeno due membri presentando la domanda in forma scritta.

Le votazioni per le deliberazioni venivano effettuate per alzata di mano o a voti segreti, quando riguardavano le persone. Prevaleva la maggioranza più uno; in caso di parità il voto del Presidente primeggiava.

ALTRI ISTITUTI

Col passare degli anni ad affiancarsi all’Orfanotrofio ci fu la Scuola Secondaria, chiusa successivamente per ragioni finanziarie.

In seguito M. Antonia aprì l’Asilo Privato, tuttora esistente.

Nel 1939 per richiesta della popolazione bustese si aprirono i primi due corsi Magistrali Inferiori, mentre nel 1940 si aggiunse i terzo corso.

Attualmente la casa ospita: l’Assistenziale, la scuola Elementare, la Scuola Materna e le opere parrocchiali con globalmente circa 700 presenze giornaliere.

L’Istituto è pure sede per giornate di ritiro, di studio, tavole rotonde e incontri culturali, promossi dai vari gruppi della città.

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