VELFIORE CASTOLDI
Velfiore Castoldi, discendente dall’omonima famiglia, probabilmente originaria di Olgiate Olona, e della quale si hanno notizie a Busto Arsizio fin dal XIV secolo, era una tra i membri più importanti della casata.
I Crespi Castoldi, infatti, si compiacevano di avere tra i propri antenati la monaca umiliata Velflora de Castoldis, dicitura dell’epoca della suddetta, la quale morì in concetto di santità verso il 1350 nella "domus de Pessina" di Busto, proprietà di Mirano Candiani e Ambrogio Monza Lupi.
Velfiore Castoldi era sicuramente la figura più importante ed autorevole tra le monache Umiliate di Busto, anche perché nel periodo in cui lei era superiora, la confraternita nella "domus de Pessina", ebbe il momento di massimo splendore e prosperità.
L’importanza della sua persona all’epoca è anche data dal fatto che il suo nome figura nel calendario salterio di Olgiate Olona del XIII secolo che tuttora si trova nella biblioteca capitolare di S. Giovanni Battista e che in obbedienza alle sue volontà annualmente venne officiata una cerimonia solenne in suo onore.