BRUNO BISTERZO
Il pugilato ha avuto la sua storia anche a Busto Arsizio; Bruno Bisterzo è stato il prodotto migliore della "Pugilistica Bustese", la palestra creata verso il 1930 da Natale De Bernardi, un ex pugile di discreta fama.
Bruno Bisterzo nasce a Padova il 14 dicembre del 1914, ma ancora ragazzo si trasferisce a Busto Arsizio dove ha modo di coltivare la sua passione per il pugilato frequentando la palestra della Pro Patria Boxe.
Comincia la sua carriera pugilistica all’età di 15-16 anni, con il sostegno di De Bernardi, il manager che lo segue nei suoi 470 incontri.
Durante la sua esperienza sportiva Bisterzo diviene campione d’Europa e per 4 volte campione d’Italia nella categoria dei pesi leggeri.
Il 16 giugno 1938 debutta tra i professionisti a Milano battendo ai punti Facchin mettendosi in luce grazie alle varie vittorie conseguite su avversari importanti quali: Farfanelli, Giuseppe Palermo, Clavari, Wagner, Di Jorio e Gualandri.
Il 7 novembre 1939 tenta per la prima volta a Roma la conquista del titolo italiano, ma deve cedere di fronte a Oberdan Romeo. Riporta altre vittorie su Grisoni, Frantaloni, Riboldi, Farfanelli, Ansini. Il 18 novembre del 1940 ha, a Busto Arsizio, una seconda chance per la conquista del titolo italiano e presso il Teatro Sociale, batte Otello Abbrucciati diventando campione d’ Italia.
Il 31 maggio dell’anno successivo, a Monaco, conquista anche il titolo europeo della categoria battendo nettamente ai punti il tedesco Blaho. Vince ancora altri incontri ma il novembre dello stesso anno, a Roma, incontra il giovane Botta in un combattimento valido per il titolo nazionale. Durante lo scontro viene ferito ed è costretto ad abbandonare.
Nel luglio del 1942, a Lucca, Bisterzo vince contro Proietti e si aggiudica il titolo di campione italiano, ma un anno dopo a Modena lo perde nuovamente contro Minelli.
Nel 1945 a Busto al "Sociale" Bisterzo batte Minelli, ma nel 1946 a Roma è sconfitto nuovamente da Proietti.
Nel luglio del 1948 incontra e sconfigge a Tunisi Jung Roger prima del definitivo abbandono della carriera.
Il 13 maggio 1955 Bisterzo muore in un incidente stradale all’età di 41 anni.