BIAGIO BELLOTTI
Bellotti Biagio (Busto Arsizio 1714 – 1789) artista di origine bustese, lavorò e risiedette per molto tempo nel luogo di nascita. Non acquistò fama soltanto per i suoi meriti in qualità di pittore, ma fu anche architetto, musicista, scrittore e poeta.
I suoi dipinti mostrano un’influenza del pittore italiano Tiepolo, presentano cioè infiniti e violenti contrasti di colore e sono al tempo stesso notevolmente brillanti.
La maggior parte delle sue opere si riferisce ad affreschi e decorazioni di carattere religioso. A Busto decorò la zona absidale della Basilica di S. Giovanni con una serie di affreschi tra i quali il Battesimo di Cristo e la Gloria di S. Sabino, disegnò l’altare, le decorazioni dell’organo e la bussola del portale centrale. Dipinse inoltre una grande tela con la Gloria della Beata, che venne posta nel cappella dedicata alla Beata Giuliana.
Nella Chiesina della Madonna in Prato affrescò la volta, e i suoi dipinti decorano le chiese di S. Gregorio e di S. Anna, nonché il mortorio di S. Michele.
Lavorò anche a Milano, dove si possono ammirare i suoi affreschi sui soffitti dei palazzi Sormani e Perego, nella Certosa di Garegnano e nella cappella dell’Assunta.
A Busto A. sono conservate, nelle Civiche Raccolte d’Arte di Palazzo Gilardoni, l’affresco Cristo Deposto (1750) e il disegno progetto per basamento di pala d’Altare (1780 ca.).
È stata pubblicata inoltre l’edizione critica dell’opera Il Maritaggio di Mommina, sempre di Biagio Bellotti, a cura di Dante Isella.
All’artista è stata dedicata una via, situata a Sacconago, da piazza della Chiesa a piazza della Rotonda.